Artivisti e Pramantha Arte annunciano che domenica 11 ottobre, presso il Centro Culturale Furinkan di Serrastretta (CZ), si terrà il secondo dei 5 appuntamenti espositivi previsti nella rassegna Visioni slave, con l’inaugurazione della mostra personale dell‘artista russo Alexander Dolosov dal titolo Impressionismo brutale, a cura di Maria Rosaria Gallo e Antonio Bruno Umberto Colosimo.
“Visioni slave – dichiarano i curatori – è il risultato della finestra che la galleria Pramantha Arte ha aperto sull’arte contemporanea russa negli ultimi 7 anni, unita alla capacità visionaria dell’associazione Artivisti di Serrastretta. Dopo la presentazione delle opere di Svetlana Lyadova con Palpiti di vita quotidiana avvenuta lo scorso agosto, è la volta della pittura di Alexander Dolosov.
Attivo nel panorama artistico della Federazione fin dagli anni ’90, membro dell’Unione degli artisti della Russia dal 2001, definito dal critico Sergei Ivannikov “un fenomeno artistico significativo nella pittura contemporanea”, già presente in diverse importanti collettive organizzate da Pramantha Arte negli ultimi 5 anni, con Impressionismo brutale si realizza la sua prima mostra personale in Italia.
Con questa mostra – continuano i curatori – Alexander Dolosov mostra al pubblico italiano il suo mondo quotidiano, caratterizzato dalle impegnative attività lavorative nelle fabbriche e nei cantieri della sua città (Smolensk) e dai paesaggi rurali pregni di poesia e serenità che si incontrano allontanandosi dall’area urbana. Il lavoro umano nella sua concretezza e il paesaggio naturale sembrano essere gli unici soggetti degni dell’ispirazione e dello sforzo pittorico dell’artista. La pittura di Dolosov sembra configurarsi nell’apparente paradosso di un impressionismo realistico, in cui il sentire individuale intercetta tutta la potenza (e il potere) della vita quotidiana concreta. Una quotidianità viva, in cui la dimensione materiale, economica, sociale e naturale dell’esistenza si mostrano come elementi costitutivi di quel mondo umano che un certo futurismo mediatico da già per morto.”
“Riportiamo qui integralmente le parole di Sergej Ivannikov – apparse, appunto, nell’articolo Impressionismo brutale, nella rivista Nuova Politica Esistenziale (NEP) – che ci consentono di entrare nella ricchezza e nella complessità della pittura di Alexander Dolosov”.
“Alexander Eduardovich Dolosov è un artista russo contemporaneo; è nato, ha studiato e attualmente lavora a Smolensk. Presumo che col tempo il nome di questo artista in città sarà il nome di scuole d’arte e strade….
Lo stile di Alexander Dolosov si colloca all’incrocio tra impressionismo, post-impressionismo ed espressionismo. Le caratteristiche dello stile di Dolosov sono pennellate potenti e “brutali” e il desiderio di una combinazione di colori minimalista. A mio parere, quanto meno vivace è la combinazione di colori nei dipinti di Dolosov, tanto più interessanti sono i dipinti stessi.
Sembra che lo spazio, nei dipinti di questo artista, appaia come qualcosa di derivato dal colore; il colore nella sua pittura non è semplicemente una caratteristica secondaria delle cose, ma piuttosto il contrario. Il colore qui è qualcosa di direttamente tangibile, una forma speciale di materia che si condensa e si concretizza nelle cose. E lo spazio qui è un ordine speciale di combinazione di tali soluzioni cromatiche materiali; una sequenza imprevedibile di combinazioni di colori dà luogo all’effetto di un’estensione piuttosto lineare.
L’immagine del mondo presente nei dipinti di Dolosov presenta una dualità stabile e ontologica. Da un lato, l’intreccio di questo mondo con i “fenomeni” del colore dà luogo a una sensazione di spettralità e illusorietà della realtà nel suo complesso. Ma, dall’altro lato, un tratto enfaticamente ruvido crea forme potenti ed estremamente stabili; i piccoli garage in uno dei dipinti dell’artista sembrano più monumentali dell’ammasso di piramidi e templi in numerosi quadri glamour… Lo stile pittorico di Alexander Dolosov è caratterizzato anche da un’altra “stranezza tecnica”: Il suo amore per la tradizione impressionista e, di conseguenza, la sua immersione nel mondo della soggettività si manifestano organicamente nella sfocatura delle sue immagini, nella dominanza dell'”estetica delle macchie”, nell’assenza di un contorno chiaro; ma, allo stesso tempo, Dolosov possiede anche una rigorosa visione geometrica della forma, – in tutti gli oggetti urbani che ritrae, la geometricità (“cubicità”) della loro struttura è evidente, rimandando per il fatto stesso della loro esistenza a un pensiero rigoroso e razionalistico. Tuttavia, la presenza di tali dualità non rende la pittura di Alexander Dolosov contraddittoria; piuttosto, questi opposti, appaiono come una coesistenza abbastanza organica di differenze che conferiscono all’immagine del mondo creata da questo artista il carattere dell’integrità e, allo stesso tempo, dell’individualità. Questa stessa circostanza, a mio avviso, permette ad Alexander Dolosov di essere considerato un fenomeno artistico significativo nella pittura contemporanea.
Anche il contenuto immediato dei dipinti di questo artista attira l’attenzione. – Sembra che il pennello di Dolosov non cerchi fondamentalmente panorami e oggetti vividi e spettacolari. Al centro dell’attenzione di questa pittura c’è il quotidiano, l’immediato, ciò che può essere giustamente definito prosaico. Non sono le cattedrali e le grandi vetrate a caratterizzare la vita della città, ma i cortili, gli edifici ordinari e non ben riparati, i garage e le strade cittadine non sempre sgombre… E c’è del vero in questo: il quotidiano e il prosaico sono ciò che ha il diritto di esistere in primo luogo, perché è nella sfera del quotidiano che la vita si manifesta in modo più diretto e realistico. Tutto ciò che è pittorico e ostentato è sulla superficie della vita, mentre il quotidiano e il prosaico ne riempiono le profondità. (Sergej Ivannikov)
La mostra avrà luogo presso la sede espositiva del centro culturale Furinkan a Serrastretta (CZ), in Via XX Settembre n. 74, inaugurerà domenica prossima, 11 ottobre, alle ore 18 e sarà aperta al pubblico fino al 25 ottobre 2026, tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12.00.
