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Suppletive Reggio Calabria, Galtieri (Futuro Nazionale): “Futuro Nazionale vola all’11% nel cuore del feudo. Smontiamo la matematica della coalizione vincente”

I seggi si sono chiusi ed è arrivato il momento di analizzare l’esito delle urne al di fuori della narrazione propagandistica e della retorica di palazzo. Futuro Nazionale, Tito Galtieri, interviene con una nota ufficiale per tracciare un dettagliato bilancio politico dei flussi elettorali emersi da questa tornata suppletiva della Camera dei Deputati, evidenziando come i dati reali restituiscano una mappa del territorio profondamente modificata.

«I numeri vanno letti esclusivamente per la loro valenza politica, e l’esito di questo voto ci dice che Futuro Nazionale ha ottenuto uno straordinario trionfo – esordisce con fermezza Tito Galtieri. Un movimento politico nato da appena sei mesi, privo di apparati e di rendite di posizione, ha conquistato a Reggio Calabria un eccezionale 11% di consensi, decollando ben oltre la stessa media nazionale del partito, che si attesta all’8%. Un dato che diventa un’autentica impresa se consideriamo che abbiamo corso con un candidato eccellente come Mimmo Giannetta, il quale però, storicamente, possiede la stragrande maggioranza del proprio bacino elettorale nel collegio tirreno e non in questo territorio e una campagna elettorale di poche settimane, partendo solo il 23 agosto. Nonostante un candidato fuori collegio e tempi così ristretti, la nostra squadra in soli sei mesi ha strutturato una presenza organizzativa e militante capace di espugnare l’11% nel cuore di quello che tutti definivano il feudo inespugnabile di Forza Italia».

Il referente cittadino analizza poi la matematica interna della coalizione che ha conquistato il seggio, ridimensionandone l’impatto reale sul piano delle singole sigle: «Celebrano una vittoria al 51%, ma guardiamo freddamente i numeri. Parliamo di una corazzata composta da ben 6 apparati alleati, blindati dal peso istituzionale di un presidente della Regione tra i più graditi d’Italia e da un Sindaco reduce da un’affermazione al 66% a Palazzo San Giorgio “l’altro ieri”. La matematica non mente: se dividiamo quel 51% complessivo per le 6 forze politiche che componevano l’accozzaglia, la loro media reale è di appena l’8,3% a partito. Loro, uniti con tutte le istituzioni a favore, Sindaci, Assessori, Consiglieri e Deputati, si fermano all’8,3%; noi, da soli, nati da sei mesi e senza strutture di potere, firmiamo l’11% netto. Nelle urne abbiamo dimostrato, carte alla mano, un’affermazione importante, abbiamo dimostrato di essere una delle realtà di destra più solide e radicate della città, da oggi,

Reggio non è più la provincia più azzurra d’Italia».

La nota di Galtieri si chiude con uno sguardo attento agli scenari futuri della provincia reggina, evidenziando le fragilità strutturali degli avversari: «Sul fronte opposto, il centrosinistra esce frammentato, conscio del fatto che il candidato Benedetto non è stato supportato nei fatti dall’intera coalizione di appartenenza. Da questa tornata, gli equilibri politici storici sono ufficialmente saltati. Tra meno di un anno si tornerà alle urne e seguiranno altre grandi scadenze elettorali del territorio e i signori delle tessere dovranno stare molto attenti. Questa tornata ha dimostrato che senza l’onda d’urto del Generale Vannacci e senza il rispetto della nostra base coerente e pulita, le vecchie dinastie sono matematicamente destinate a perdere. Reggio Calabria ha scelto la dignità e la libertà».

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