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Vannacci pubblica una foto modificata con l’intelligenza artificiale: Siracusano ritratta con una scollatura che nell’originale non c’è

Una fotografia reale trasformata attraverso l’intelligenza artificiale, con l’abbigliamento di una delle persone ritratte modificato digitalmente. È il contenuto del post pubblicato sui social da Roberto Vannacci alla vigilia delle elezioni suppletive per la Camera nel collegio di Reggio Calabria.

Al centro dell’immagine c’è Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, seduta a tavola insieme a Fabio Roscioli, candidato alle suppletive sostenuto da Forza Italia, e al senatore Claudio Lotito. Davanti ai tre compare una torta con la scritta «Calabria». L’immagine è stata utilizzata da Vannacci all’interno di un messaggio rivolto agli elettori reggini.

È però la manipolazione della fotografia di Siracusano a distinguere il post dall’immagine originale. Nello scatto autentico, la deputata indossa una maglietta bianca sotto una giacca a fantasia floreale. Nella versione diffusa da Vannacci, quella maglietta viene fatta scomparire digitalmente e la scollatura appare molto più pronunciata, modificando quindi l’aspetto dell’abbigliamento della parlamentare. La fotografia originale risulta riconducibile a un’immagine pubblicata in precedenza sui profili social di Siracusano.

Il risultato è dunque una fotografia che mantiene l’impostazione dello scatto di partenza — le persone, la disposizione a tavola e gli altri elementi della scena — ma nella quale l’aspetto di Siracusano viene alterato attraverso un intervento digitale. Le fonti che hanno ricostruito la vicenda descrivono esplicitamente l’immagine come modificata o costruita mediante intelligenza artificiale.

La foto è stata inserita in un post pubblicato da Vannacci il 25 settembre, nel pieno della campagna per le suppletive di Reggio Calabria. Il testo che accompagna l’immagine contiene un appello al voto e presenta la competizione elettorale come una scelta tra differenti rappresentazioni degli interessi della Calabria.

La vicenda si inserisce in una sequenza di contenuti realizzati o diffusi da Vannacci attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Già nei mesi precedenti l’ex generale aveva pubblicato sui social filmati generati con l’AI, tra cui una rappresentazione ambientata nell’antica Roma e un successivo video nel quale compariva anche un’immagine artificialmente ricostruita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Nel caso della fotografia di Siracusano, tuttavia, l’intervento dell’intelligenza artificiale non riguarda l’intera scena: parte da una fotografia esistente e interviene selettivamente sull’abbigliamento della deputata, producendo una rappresentazione che non corrisponde allo scatto originale. È proprio il confronto tra le due immagini — quella autentica e quella pubblicata nel post — a rendere evidente la modifica digitale.

La fotografia manipolata è stata quindi utilizzata come elemento visivo di un messaggio elettorale rivolto agli elettori del collegio di Reggio Calabria, trasformando un’immagine reale in una rappresentazione artificiale nella quale l’aspetto di una delle persone presenti viene alterato.

“Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia.
Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano.
Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare.
Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani”.

Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.

«Esprimo la mia più sincera, affettuosa e convinta solidarietà all’amica e collega Matilde Siracusano per il grave e indegno attacco di cui è stata fatta oggetto nelle ultime ore da parte di Roberto Vannacci. Utilizzare immagini manipolate per denigrare, deridere e spogliare figurativamente una donna e un rappresentante dello Stato non ha nulla a che fare con la politica, con l’ironia o con la libertà di espressione: si tratta di un banale atto di bullismo digitale e di una gogna sessista che va condannata con fermezza, senza esitazioni o distinguo».
Lo dichiara in una nota la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi.
«Il confronto politico, anche quando nasce da posizioni divergenti o da toni accesi, deve sempre e comunque rimanere nell’alveo del rispetto della persona e della dignità umana. Quando si scade nella volgarità d’accatto e nel denigrare il corpo delle donne per colpire il loro ruolo pubblico, si travalica ogni limite tollerabile in una comunità civile. Matilde Siracusano è un’esponente delle Istituzioni che lavora da sempre con serietà e dedizione per il nostro Mezzogiorno: a lei va il mio abbraccio e il sostegno totale di chi crede che la politica debba alimentarsi di contenuti e visione, mai di fango basato sul genere».
«Mi auguro – conclude la senatrice Minasi – che da ogni parte politica giunga una presa di distanza chiara ed esemplare da metodi di questo tipo. Il rispetto delle donne e dell’etica pubblica deve venire prima di qualsiasi propaganda o provocazione di basso profilo».

“È inaccettabile che l’immagine di una donna venga manipolata fino ad alterarne artificiosamente la scollatura, trasformando una fotografia in uno strumento di svilimento della persona. Un episodio che non può che suscitare sgomento e profonda indignazione”. Così l’europarlamentare Giusi Princi, in merito alla manipolazione di una foto della Sottosegretaria Matilde Siracusano in un post social di Roberto Vannacci.

“Esprimo – prosegue l’On. Princi – la mia piena solidarietà all’Onorevole Matilde Siracusano, che ha sempre rappresentato un esempio di intelligenza, caparbietà e determinazione, portando avanti battaglie importanti per il territorio e per i diritti delle donne. Il confronto politico, anche quando è aspro e serrato, non può mai degenerare in forme di attacco alla persona che trascendano il merito delle questioni e si affidino alla mortificazione dell’immagine. Una democrazia matura non può prescindere da un dibattito caratterizzato da correttezza della dialettica”.

“In qualità di componente della Commissione FEMM (Diritti delle donne e Uguaglianza di genere) del Parlamento europeo e delegata a redigere la Raccomandazione del Parlamento al Consiglio sulle priorità dell’Unione europea in vista della 71ª Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne – prosegue Giusi Princi –, sento il dovere di ribadire con fermezza che qualsiasi manipolazione dell’immagine femminile, che mortifica la donna, costituisce un fenomeno che non può essere normalizzato. È una forma di violenza simbolica che alimenta una cultura nella quale il corpo delle donne viene ancora utilizzato come strumento di delegittimazione. Chi ha responsabilità politiche e istituzionali dovrebbe dare il buon esempio, soprattutto quando si tratta di temi delicati come la dignità delle donne, che meritano rispetto, sempre”, conclude l’On. Giusi Princi.

“La fotografia manipolata di Matilde Siracusano, pubblicata da Roberto Vannacci durante la campagna elettorale per le suppletive di Reggio Calabria, non è una semplice provocazione. Alterare digitalmente l’immagine di una donna, intervenendo sul suo abbigliamento e accentuandone la scollatura, significa spostare deliberatamente il confronto politico dal terreno delle idee a quello del corpo e della sessualizzazione”.
Così la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Luciana De Francesco.
“Si possono contestare i partiti, il governo, le scelte del centrodestra e la stessa Siracusano nel suo ruolo istituzionale. La politica vive di confronto, anche duro. Ma il dissenso non dovrebbe trasformarsi in un espediente volgare per attirare attenzione – postilla la De Francesco -. Ancora più grave è che tutto questo accada nel pieno di una competizione elettorale. Invece di parlare ai cittadini dei problemi di Reggio Calabria, delle prospettive della Calabria e delle proposte per il territorio, si sceglie di alimentare una comunicazione costruita sull’offesa personale.
Da donna impegnata nelle istituzioni, ritengo che questo sia un terreno sul quale non possiamo arretrare. La libertà di critica è sacrosanta; il rispetto della persona lo è altrettanto.
La politica può essere aspra, ironica e persino provocatoria. Ma quando per fare politica si sente il bisogno di spogliare artificialmente una donna, anche solo attraverso un’immagine, non si sta alzando il livello del confronto: lo si sta abbassando. E Reggio Calabria merita sicuramente molto di più”.
“Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la Sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente. L’idea della donna che il generale propone è inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti più pericolosi del suo programma politico. Mi batterò con tutte le mie forze perché questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà. Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarietà”. Così Mara Carfagna, segretario di Noi Moderati.
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