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“Chi l’ha visto?” torna sul caso Maria Chindamo: otto nuovi indagati dopo dieci anni

Ci sarà anche la Calabria al centro della nuova stagione di “Chi l’ha visto?”, in onda mercoledì 23 settembre alle 21.20 su Rai 3. La trasmissione condotta da Raffaella Griggi tornerà infatti a occuparsi della scomparsa di Maria Chindamo, l’imprenditrice di Limbadi, nel Vibonese, della quale non si hanno più notizie da dieci anni.

Sul caso si registra una nuova fase investigativa: otto persone risultano indagate per le ipotesi di omicidio e distruzione di cadavere. Durante la puntata interverrà in collegamento Vincenzo Chindamo, fratello di Maria, che insieme ai figli dell’imprenditrice ha continuato negli anni a chiedere che venga fatta piena luce sulla vicenda. La trasmissione annuncia inoltre documenti e interviste inedite.

L’apertura della nuova stagione sarà però dedicata alla vicenda di Aurora Tila, la tredicenne morta dopo essere precipitata da un balcone in un caso per il quale è stato coinvolto il giovane con cui aveva una relazione. Ospite della puntata sarà la madre della ragazza.

Uno degli aspetti affrontati riguarderà il rapporto tra adolescenti, fragilità e strumenti digitali. Secondo quanto anticipato dal programma, Aurora avrebbe percepito una situazione di pericolo ma, invece di rivolgersi ai familiari, avrebbe cercato sostegno attraverso un sistema di intelligenza artificiale, considerato dalla ragazza una sorta di confidente.

Da qui l’interrogativo che la trasmissione intende approfondire: «Sempre più spesso i giovani cadono nella trappola della rete: cosa si può fare?».

Spazio anche alla scomparsa di Domenico Manzo. In studio, insieme a Raffaella Griggi, l’inviata Filomena Rorro ricostruirà il caso e gli ultimi sviluppi giudiziari. Per due persone già coinvolte nell’inchiesta, l’ipotesi accusatoria sarebbe passata dal sequestro di persona all’omicidio volontario aggravato dai futili motivi.

Una novità che porta il programma a chiedersi: «Siamo a una svolta?».

Come di consueto, nel corso della puntata troveranno spazio anche gli appelli dei familiari, le segnalazioni del pubblico e le richieste di aiuto relative a persone scomparse o in situazioni di difficoltà.

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