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Praia a Mare: il Campus Education AGD Cosenza tra sport, formazione e inclusione. Successo per il soggiorno educativo terapeutico dedicato a 14 giovani con diabete

Tre giorni di sport, educazione terapeutica, mare e condivisione per aiutare adolescenti a vivere il diabete di tipo 1 con maggiore consapevolezza, autonomia e serenità. Si è conclusa con successo l’edizione 2026 del Campus Education “Giovani Marmotte”, il soggiorno educativo-terapeutico promosso dall’AGD – Associazione Giovani Diabetici OdV di Cosenza, svoltosi dal 18 al 20 settembre presso la Base Nautica Fiuzzi di Praia a Mare, con ospitalità all’Hotel Borgo La Tana di Maratea.

L’iniziativa, patrocinata da Sport e Salute, Società dello Stato che promuove lo sport e i corretti stili di vita, ha coinvolto 14 giovani tra i 13 e i 21 anni provenienti da diversi territori della provincia di Cosenza in un percorso che ha saputo coniugare formazione sanitaria, attività sportive e crescita personale. Obiettivo del campus era offrire ai partecipanti strumenti concreti per una corretta gestione della patologia, favorendo, al tempo stesso, il benessere psicologico e la costruzione di relazioni positive tra coetanei che condividono la stessa esperienza.

Accanto alle attività formative dedicate alla terapia insulinica, all’utilizzo delle nuove tecnologie per il monitoraggio della glicemia, al conteggio dei carboidrati e ai principi della dieta mediterranea, i ragazzi hanno potuto confrontarsi con medici pediatri, diabetologi e professionisti sanitari impegnati quotidianamente nell’accompagnamento dei giovani pazienti nel delicato percorso di crescita e transizione verso l’età adulta.

Tutti gli specialisti hanno sottolineato l’importanza di creare una rete sin dell’esordio della malattia capace di accompagnare i giovani pazienti e le loro famiglie sia nella gestione quotidiana sia nel passaggio dalla pediatria alla medicina specialistica.

Particolarmente significativo il contributo dei professionisti dell’Azienda Sanitaria Provinciale e dell’Ospedale di Cosenza che, insieme ai volontari dell’associazione, hanno promosso momenti di educazione terapeutica e di approfondimento sui vari aspetti legati alla patologia. È stata, inoltre, evidenziata la rilevanza della collaborazione tra scuola e famiglia, fondamentale per garantire ai ragazzi una buona qualità di vita e la sicurezza necessaria nella gestione del diabete durante le ore trascorse tra i banchi di scuola.

Grande spazio è stato riservato alle attività sportive e al contatto con il mare. Grazie alla collaborazione della Lega Navale Italiana, sezione Praia – Tortora e del Circolo Velico Isola di Dino, i partecipanti hanno sperimentato vela, canoa, paddle surf, nuoto, escursioni e trekking, vivendo il movimento non soltanto come attività ricreativa, ma come strumento di salute, autonomia e inclusione.

Tra i momenti più apprezzati del programma, l’uscita in catamarano intorno all’Isola di Dino e le attività di gruppo dedicate alla condivisione delle esperienze personali, che hanno consentito ai ragazzi di rafforzare la fiducia in sé stessi e di acquisire maggiore consapevolezza nella gestione quotidiana del diabete.

“Lo sport è molto importante, non solo per la prevenzione, ma anche per contrastare le complicanze legate al diabete – ha dichiarato la presidente dell’associazione Elvira Maddalonisono anni che noi proponiamo questi campi gratuiti a bambini e adolescenti, sicuri che un accompagnamento nella gestione del diabete possa rappresentare per loro un supporto essenziale nella vita di tutti i giorni. I nostri campi rappresentano una buona prassi a livello nazionale, certamente replicabile”.

Il campus ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto con il territorio. Nel corso della manifestazione ha fatto visita al gruppo l’assessore del Comune di Praia a Mare Elisa Selvaggi, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa e l’importanza di promuovere progetti capaci di unire sport, prevenzione, salute e inclusione. Presente anche Walter Malacrino, segretario regionale di Sport e Salute, con il quale sono stati affrontati temi legati allo sviluppo dell’impiantistica sportiva e alle opportunità per favorire stili di vita sani tra le nuove generazioni. L’ultima giornata del soggiorno si è conclusa con una nuova esperienza in mare resa possibile dal comandante Massimo Garofalo, che ha accolto ragazzi ed équipe a bordo del catamarano “Prince”, regalando ai partecipanti uno dei momenti più emozionanti dell’intero percorso.

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