La proposta di legge regionale di iniziativa popolare sul fine vita “Liberi Subito” supera ampiamente in Calabria il numero minimo di sottoscrizioni necessario per approdare in Consiglio regionale.
A comunicarlo è il Comitato promotore calabrese dell’Associazione Luca Coscioni, formato da Mariasole Cavarretta, Caterina Forelli, Ivan Papasso e Maria Teresa Prestanicola. Le firme raccolte hanno raggiunto quota 8.500, cioè 3.550 in più rispetto alla soglia richiesta.
La campagna di raccolta, tuttavia, non è ancora conclusa. «Queste, più quelle che si aggiungeranno entro la fine di questo mese, verranno depositate ad ottobre», spiegano i promotori.
Il risultato raggiunto consentirà quindi di avviare l’iter istituzionale della proposta, che punta a disciplinare, nell’ambito delle competenze regionali, modalità e tempi per l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita da parte delle persone che ne abbiano i requisiti.
«Anche la Calabria ha raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo necessario per portare in Consiglio regionale la proposta di legge», sottolinea il Comitato, precisando che l’obiettivo è garantire «procedure certe e tempi senza ingiustificati ritardi».
Secondo i promotori, il dato delle sottoscrizioni dimostrerebbe inoltre la diffusione del consenso attorno all’iniziativa. «Le persone in Calabria continuano a firmare, questo dimostra quanto sia forte e trasversale la richiesta dei cittadini calabresi», affermano.
Il Comitato parla infine di «un’adesione straordinaria», ritenendo che il risultato ottenuto rafforzi la richiesta rivolta alla Regione affinché venga assicurato «l’effettivo esercizio di un diritto già riconosciuto», nei limiti delle competenze attribuite all’ente regionale.
