Dopo le anteprime di inizio luglio ad Amantea e a Cerisano – di cui sono stati protagonisti, rispettivamente, Peppe Voltarelli e Lauren Henderson – e la doppia tappa nel cuore del Parco Nazionale del Pollino (che ha visto stelle internazionali del calibro dei The Yellowjackets e di Kurt Rosenwinkel esibirsi nel suggestivo scenario del chiostro del Protoconvento di Castrovillari) e archiviati con grande successo i concerti organizzati all’interno del Parco archeologico di Capo Colonna nel segno di “This must be the place” (rassegna che unisce musica e archeologia in scenari mozzafiato ideata e fortemente voluta dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma e promossa dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo), da domani, lunedì 27 luglio, il XXV Peperoncino Jazz Festival riprenderà il suo itinerario turistico-culturale sull’alto Ionio cosentino, inondandolo di musica e magia fino a metà agosto.
Domani, lunedì 27 luglio, alle ore 22 le note del festival musicale più piccante d’Italia inizieranno a diffondersi nel territorio comunale di quella che ad oggi, a tutti gli effetti, è la terza città calabrese (Corigliano Rossano), in occasione della prima delle due serate realizzate in joint-venture con il CoRo Music Fest 2026, che vedrà di scena in Piazza Steri, nel centro storico di Rossano, il trio internazionale del grande pianista Danilo Rea, da circa mezzo secolo uno degli indiscussi ambasciatori del jazz italiano nel mondo.
Di formazione classica (diplomato presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma), Rea ha debuttato come pianista jazz nel lontano 1975 quando, insieme ad Enzo Pietropaoli e a Roberto Gatto, costituì lo storico Trio di Roma.
Già membro del quintetto di Giovanni Tommaso e dei Lingomania (gruppo del sassofonista e compositore Maurizio Giammarco), sin dal 1997 ha militato, insieme ad Enzo Pietropaoli e a Fabrizio Sferra, nei Doctor 3, con cui ha registrato vari dischi che hanno riscosso enorme successo di pubblico e critica (tra cui “The Tales of Doctor 3”, premiato come “Miglior Disco di Jazz italiano” nel Top Jazz del 1998 e “The Songs Remain the Same”, premiato come “Miglior Disco di jazz italiano” da Musica & Dischi nel 1999, anno in cui il gruppo si è affermato anche come “Miglior Gruppo” nella classifica del “Top Jazz” della prestigiosa rivista “Musica Jazz”).
Oltre a vantare collaborazioni con i maggiori protagonisti del panorama jazzistico internazionale (tra le altre, si segnalano quelle con Lee Konitz, Bob Berg, Billy Cobham, John Scofield, Toots Thielemans, Randy e Michael Brecker, Dave Liebman, Kenny Wheeler, Joe Lovano ecc.), Rea, nel cui ricco curriculum figura anche la partecipazione come solista all’opera di Roberto De Simone “Requiem per Pierpaolo Pasolini”, è, al contempo, musicista ricercatissimo anche in ambito pop, sia nelle sale di incisione che nei concerti dal vivo (è da più di dieci anni il pianista di fiducia di Mina e collabora assiduamente anche con Claudio Baglioni, Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Adriano Celentano, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante e tanti altri).
Nella prima delle due tappe del PJF 2026 realizzate in joint venture con il CO.RO. Music Fest Rea salirà sul palco in compagnia del solido contrabbassista Ares Tavolazzi, altro indiscusso pilastro del jazz italiano, e del batterista Dave King, strepitoso musicista appartenente, però, ad un mondo musicale tendenzialmente opposto.
Il pianismo lirico di Rea e il contrabbasso puntuale e profondo di Tavolazzi (storico pilastro degli Area), dunque, si relazioneranno musicalmente Con la batteria di Dave King — motore dei The Bad Plus — con il suo stile spigoloso, destrutturato e dichiaratamente rock.
L’incontro ravvicinato tra questi tre grandi musicisti scardinerà a tutti gli effetti gli schemi e le sonorità del classico piano trio, e l’effetto sarà senz’altro di grande portata: la spiccata cantabilità di Rea e le linee geometriche di Tavolazzi, infatti, non si limiteranno a convivere con il ritmo imprevedibile e metropolitano di King, ma ne verranno costantemente sollecitate.
Facile prevedere che il risultato sarà un dialogo serrato e senza schemi precostituiti, dove la melodia europea si “sporcherà” meravigliosamente con le spigolosità d’oltreoceano.
Martedì 28, invece, per la seconda tappa voluta sul territorio cittadino dal sindaco Flavio Stasi, dall’assessore al Turismo Costantino Argentino e da tutta l’amministrazione comunale di Corigliano Rossano, nella scenografica cornice del Castello Ducale sarà protagonista la sublime Joyce Elaine Yuille, artista di New York le cui doti vocali sono in grado di colpire anche lo spettatore più raffinato, ma allo stesso tempo comunicano a tutto il pubblico la grande energia e passionalità di questa portentosa cantante, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Randy Crawford, Ron, Laura Pausini, Elio e Le Storie Tese, Ronan Keating e molti altri ed è stata corista di Renato Zero, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e i Pooh, ma anche delle Sister Sledge, di Dee Dee Bridgewater, di Gloria Gaynor e di Donna Summer.
Per l’occasione, la vocalist americana si esibirà con il trio del portentoso batterista campano Elio Coppola (che, nonostante la giovane età, si è già fatto prepotentemente strada, tanto che i suoi “ritmi” hanno accompagnato, tra gli altri, oltre ai migliori jazzisti italiani star internazionali come Benny Golson, Joey De Francesco, Peter Bernstein, David Kikoski, Denise King, Bobby Watson e Ronnie Cuber), formato dal talentuoso chitarrista molisano Daniele Cordisco (vincitore del premio Massimo Urbani e sicuramente uno dei chitarristi più interessanti degli ultimi anni sulla scena italiana, vanta in curriculum collaborazioni con artisti internazionali del calibro di: Ron Carter, Jeff Young, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Max Ionata, Gary Smulyan, Godwin Louis, Gege’ Munari, Giorgio e Dario Rosciglione, Jimmy LaRocca, i fratelli Deidda, Gregory Hutchinson, Sarah McKenzie, Ronnie Cuber, Roberto Gatto, Donna McElroy, Roy Hargrove, Esperanza Spalding, Denise King, Stjepko Gut ecc.) e dal raffinato pianista Antonio Caps.
Entrambe le serate, che avranno inizio alle ore 22, saranno ad ingresso libero.
