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Lettera aperta ai candidati a sindaco di Reggio Calabria: “Le cooperative: una soluzione immediata, efficace e a costo minimo per la città”

Unicoop Calabria rivolge ai candidati alla guida di Reggio Calabria un messaggio chiaro e diretto: la cooperazione non è un’opzione, è una risorsa strategica per la città. Lo è stata, e può tornare ad esserlo subito.
L’esperienza delle cooperative di tipo B, impiegate negli anni nello sfalcio, nello spazzamento e nella cura ordinaria dei quartieri, ha prodotto risultati concreti e verificabili:
quartieri più puliti,
presenza costante sul territorio,
monitoraggio delle aree sensibili,
maggiore percezione di sicurezza,
punti di riferimento per i cittadini,
inclusione lavorativa di persone fragili,
un costo minimo per l’amministrazione.
Un modello semplice, vicino ai cittadini, capace di trasformare la cooperazione in un presidio quotidiano contro degrado, abbandono e isolamento.
Quell’esperienza – parte integrante del cosiddetto “modello Reggio” – è stata più che positiva, senza pericolo di smentita. Ha funzionato, ha prodotto risultati, ha dato lavoro e dignità, ha garantito servizi essenziali con efficienza e costi contenuti. Nonostante ciò, negli anni successivi le cooperative sono state progressivamente messe da parte, rinunciando a uno strumento che aveva già dimostrato tutta la sua efficacia.
Oggi, con il ritorno delle circoscrizioni, questo modello diventa ancora più attuale: strutture amministrative di prossimità che possono dialogare direttamente con le cooperative, rendendole antenne territoriali capaci di ascoltare, intervenire e prevenire criticità prima che diventino emergenze.
Per questo Unicoop Calabria chiede con chiarezza:
Ripristinare un sistema di cooperative territoriali, radicato nei quartieri e coordinato con le circoscrizioni.
Affidare alle cooperative compiti di cura urbana, sfalcio, spazzamento e presidio sociale, con costi contenuti e risultati immediati.
Costruire partenariati trasparenti, basati su programmazione, responsabilità e continuità.
Creare lavoro vero, soprattutto per chi oggi è ai margini, valorizzando la missione delle cooperative di tipo B.
Le cooperative non chiedono favori: chiedono visione, metodo e volontà politica. Sono pronte a fare la loro parte, come sempre, con serietà e spirito di servizio.
Reggio Calabria ha bisogno di soluzioni concrete, non di slogan. La cooperazione è una di queste. E può ripartire domani.

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