I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione nei confronti di un uomo di 49 anni, residente nel territorio crotonese, che dovrà scontare una pena residua superiore a quattro anni e mezzo per detenzione illegale di armi in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso.
Nello stesso contesto operativo, altri due soggetti — rispettivamente di 54 e 24 anni — raggiunti da sentenze definitive, si sono consegnati spontaneamente alle autorità penitenziarie: uno presso il carcere di Cosenza e l’altro a Prato. Entrambi dovranno scontare condanne di circa due anni e di oltre quattro anni.
Le vicende giudiziarie si collegano ai gravi episodi verificatisi nell’agosto 2022, quando Cirò Marina fu teatro di una serie di azioni violente che diffusero paura tra la popolazione. In quei giorni, diverse zone della cittadina vennero colpite da sparatorie ripetute, con l’utilizzo di armi da fuoco — tra cui pistole calibro 9 mm e fucili calibro 12 — che provocarono danni a veicoli e abitazioni private.
Una spirale di violenza nata da contrasti apparentemente futili ma degenerata in forme e modalità riconducibili a contesti criminali organizzati, creando un clima di forte tensione e insicurezza.
Le indagini, condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Crotone sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno consentito di interrompere quella escalation e di riportare sotto controllo una situazione che aveva seriamente compromesso l’ordine pubblico.
