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Tutto esaurito al TAU per “Venere Nemica” con Drusilla Foer

Tutto esaurito al Teatro Auditorium Unical (TAU) per “Venere Nemica”, la pièce interpretata da Drusilla Foer ed Elena Talenti, che andrà in scena mercoledì 25 marzo, alle ore 20.30, nell’ambito della Rassegna L’Altro Teatro, curata da Gianluigi Fabiano.

Venere, Dea della bellezza e dell’amore, esiste ancora. Creatura immortale, l’antica Dea vive oggi lontano dall’Olimpo e dai suoi parenti, immaturi, vendicativi, capricciosi, prigionieri come la Dea stessa nell’eterna bolla di tempo che è l’immortalità. Ha trovato casa a Parigi, fra gli uomini, di cui invidia la mortalità, che li costringe all’urgenza di vivere emozioni, esperienze, sentimenti. Venere può permettersi di essere imperfetta tra gli umani. A causa del rapporto con la sua misteriosa cameriera, Venere, nel momento in cui gli uomini non credono più agli dei ma agli eroi, ripiomba nel passato. Ispirato alla favola di Apuleio “Amore e Psiche”, Venere Nemica – per la regia di Dimitri Milopulos – rilegge il Mito in modo divertente e commovente a un tempo, in bilico tra tragedia e commedia, declinando i grandi temi del Classico nella contemporaneità: la competizione suocera/nuora, la bellezza che sfiorisce, la possessività materna nei confronti dei figli, il conflitto secolare fra uomini e Dei.

La Rassegna L’Altro Teatro, realizzata con il supporto dell’Università della Calabria e del Comune di Cosenza – cofinanziata con risorse PAC 2014-2020, erogate ad esito dell’Avviso “Distribuzione teatrale 2025” dalla Regione Calabria-Settore Cultura – proseguirà venerdì 10 e sabato 11 aprile al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza con “L’Amante”, tratto dall’opera di Harold Pinter. Sarah e Richard sono una coppia borghese che mantiene vivo il proprio matrimonio attraverso un rituale ambiguo: ogni pomeriggio, lei riceve la visita del suo amante, con la tacita approvazione del marito. Ma chi è davvero l’amante? E fino a che punto il gioco può restare sotto controllo?

Sul palco, Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, coppia anche nella vita, danno corpo a questo duello emotivo e psicologico, uno spazio dominato da due finestre con veneziane, usate come dispositivo luminoso più che realistico. La luce crea una gabbia visiva in cui l’esterno, evocato ma irreale, è solo abbagliamento o buio totale. Il linguaggio scenico si oscura progressivamente, assumendo tratti noir tra geometrie oppressive, ombre nette e luci radenti, mentre le musiche d’epoca, contaminate da suoni dissonanti, accompagnano la chiusura sempre più coercitiva del gioco. La regia di Veronica Cruciani accompagna con precisione e sensibilità il testo di Pinter, esaltandone i silenzi, le tensioni sotterranee e i continui slittamenti di senso. Ne emerge uno spettacolo, prodotto e distribuito da Savà Produzioni Creative, intenso e ironico, capace di interrogare lo spettatore sul desiderio, sull’abitudine e sulle maschere che abitano le relazioni più intime.

I biglietti sono disponibili sul circuito TicketOne e presso la biglietteria InPrimaFila a Cosenza.

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