“La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori” - Albert Camus
HomeFronte del palcoFronte del palco Catanzaro"Lett(erat)ure Eretiche", la Divina Commedia oltre l'interpretazione comune: domenica 22 marzo al...

“Lett(erat)ure Eretiche”, la Divina Commedia oltre l’interpretazione comune: domenica 22 marzo al Museo del Rock di Catanzaro il terzo incontro della rassegna promossa dalla Società Dante Alighieri

Prosegue la rassegna “Lett(erat)ure Eretiche. Autori che scardinano le regole”, ciclo di incontri dedicato alle forme di dissenso, di rottura e di sperimentazione che hanno attraversato la storia della letteratura italiana, promossa dal Comitato di Catanzaro della Società Dante Alighieri.

Il terzo appuntamento, dal titolo “L’eresia interpretativa della Commedia”, è in programma per domenica 22 marzo alle ore 17.30 e sarà ospitato, a differenza dei precedenti incontri, nell’accogliente sala del Museo del Rock di Catanzaro, in via Alessandro Turco.

Con questo incontro entra in gioco il significato ambivalente del titolo della rassegna: si passa infatti dalla letteratura eretica alle letture eretiche, cioè alla ricerca di interpretazioni non consuete dei testi. L’attenzione sarà focalizzata su alcuni brani significativi dell’Inferno, riletti attraverso una prospettiva critica che si discosta dalle spiegazioni tradizionali comunemente accettate.

Lo anticipa il prof. Luigi La Rosa, presidente dell’Associazione Graecalis, studioso ed esperto di letteratura italiana, a cui è affidata la direzione e il coordinamento scientifico del progetto:
«Si tratta di proporre una lettura non convenzionale di alcuni brani dell’Inferno, mostrando come anche testi tra i più studiati della nostra tradizione possano offrire nuovi spunti se sottoposti a un esame più attento. I brani scelti, appartenenti al Canto III e al Canto V, permetteranno di scoprire una versione differente rispetto alla lettura comune, non sempre del tutto coerente con le parole di Dante».

In questo senso si parla di interpretazione eretica, cioè di una lettura che si allontana dal canone critico più diffuso per tornare direttamente alle parole dell’autore.

L’esercizio consente di mettere in discussione spiegazioni ormai diventate automatiche, mostrando come spesso si finisca per accettare interpretazioni tramandate senza verificarle. Una rilettura attenta può invece rivelare significati diversi, talvolta opposti a quelli comunemente accettati.

Una questione che non riguarda soltanto l’opera di Dante. In tutta la storia della letteratura esistono esempi di interpretazioni consolidate che vengono ripetute senza essere realmente discusse. Basti pensare alla definizione dei Promessi sposi come romanzo storico, formula ripetuta nei manuali scolastici, nonostante lo stesso Alessandro Manzoni abbia scritto un saggio per spiegare che la sua opera non doveva essere considerata tale. Un esempio che dimostra quanto facilmente un’interpretazione possa trasformarsi in luogo comune, anche quando non coincide con l’intenzione dell’autore.

Anche in questo incontro, come previsto dal format del progetto realizzato con il contributo della Società Dante Alighieri, l’apporto degli attori dell’Associazione Graecalis sarà centrale. La discussione prenderà avvio dalla loro lettura dei brani, rendendo immediatamente percepibili le sfumature del testo e guidando l’analisi critica verso le diverse possibilità interpretative.

L’incontro si inserisce in una sezione della rassegna dedicata alla lettura eretica di Dante, che proseguirà nel successivo appuntamento con una nuova rilettura, questa volta centrata sul canto dedicato alla figura di Ulisse, prima di tornare al percorso originario dedicato alle diverse forme di letteratura eretica. Il ciclo mostra come la storia della letteratura sia fatta non solo di tradizione, ma anche di deviazioni, contrasti e vie traverse, aperte da correnti, autori e scelte linguistiche innovative rispetto al canone dominante.

Articoli Correlati