Una giornata dedicata al ruolo delle donne nei processi di trasformazione sociale e politica. Si terrà martedì 18 marzo 2026, presso l’Aula Arrighi dell’Università della Calabria a Rende, il seminario “Le donne tessono il futuro: ecologia, scienza e Confederalismo Democratico”, iniziativa accompagnata anche da una mostra fotografica legata al progetto internazionale “Women Weaving the Future”.
L’evento è promosso nell’ambito delle attività del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, del Dottorato in Politica, Cultura e Sviluppo, della Rete JIN – Laboratorio Decoloniale Femminista Queer e del Decolonial Feminist Queer Lab. L’incontro propone una riflessione sui modelli alternativi di organizzazione sociale sviluppati in diversi contesti del mondo, con particolare attenzione alle esperienze nate nei territori segnati da conflitti e processi di autogoverno.
La giornata si aprirà alle ore 10.00 con i saluti di Francesco Raniolo, coordinatore del Dottorato in Politica, Cultura e Sviluppo, che introdurrà il tema dell’incontro e il significato di un’iniziativa capace di mettere in relazione ricerca universitaria e esperienze sociali.
Seguirà il seminario con Zilan Diyar, esponente del Movimento delle donne curde in Europa, giornalista e docente presso l’Accademia di Jineoloji, disciplina sviluppata dal movimento femminile curdo che propone una rilettura critica della storia e delle scienze sociali a partire dal punto di vista delle donne e dal rapporto tra società e natura.
Il suo intervento offrirà uno sguardo sull’esperienza del confederalismo democratico, il modello politico e sociale sviluppato all’interno del movimento curdo e sperimentato in particolare nel Rojava, nel nord della Siria. Un sistema che pone al centro l’autogoverno delle comunità, la partecipazione diretta e la liberazione delle donne come elementi fondamentali per una trasformazione democratica della società.
A moderare la sessione mattutina sarà Maria Laura Corradi, docente di Genere e Scienza, che guiderà la discussione collegando la prospettiva accademica con le esperienze politiche raccontate durante il seminario.
Nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 17.00, il programma proseguirà con i saluti di Alessandro Orsetti, attivista e padre di Lorenzo Orsetti, il giovane volontario italiano caduto nel 2019 mentre combatteva contro l’ISIS al fianco delle forze curde in Siria.
Seguirà un dibattito aperto su “Women Weaving the Future”, pensato come momento di confronto con realtà territoriali, associazioni della società civile, gruppi di donne e soggettività libere, con l’obiettivo di costruire un dialogo tra università e territorio.
L’iniziativa intende infatti mettere in relazione esperienze diverse che condividono l’attenzione per l’emancipazione femminile, per l’ecologia sociale e per forme di democrazia partecipativa.
Attraverso il racconto delle esperienze del movimento delle donne curde e la discussione con il pubblico, la giornata offrirà uno spazio di riflessione sulle possibilità di immaginare nuove forme di convivenza politica e sociale, nelle quali il protagonismo delle donne diventa elemento centrale nella costruzione del futuro.
