“Che vi sia autonomia scolastica non è solo giusto ma persino indispensabile al processo educativo. Tra l’altro la definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa nasce proprio dal voler rendere la didattica quanto più aderente possibile alla realtà, migliorando le competenze dei ragazzi e il rapporto con il territorio. In tale processo i docenti e il personale scolastico hanno dimostrato di saper gestire e modellare le opportunità che si presentano. Ma da questo a dire che immagini cattoliche in aule ledono il principio dell’autonomia scolastica, mi pare un passaggio quanto meno azzardato”.
Il Segretario Nazionale UGL Istruzione e Consigliere Superiore della Pubblica Istruzione, Ornella Cuzzupi, si riferisce ad alcune recenti prese di posizione in merito all’eliminazione di simboli cattolici nelle classi e nelle scuole.
“Decisioni del genere non difendono l’idea di uno stato laico bensì esasperano il concetto del cosiddetto “politicamente corretto” il cui unico effetto è, però l’allontanamento dei giovani dalla nostra storia, dalle nostre tradizioni, dall’essenza della nostra civiltà”.
A tal proposito, l’UGL Istruzione mesi orsono, a seguito di specifiche richieste di genitori e docenti, è stata impegnata a difesa delle tradizioni con azioni che hanno prodotto quanto sperato. Ricordiamo, inoltre, come nelle scuole italiane insegnano valenti docenti di religione cattolica mentre per chi professa altre dottrine c’è la possibilità di richiedere lezioni alternative che gli istituti prontamente forniscono.
“Inoltre, i docenti – continua Cuzzupi – esercitano l’alto compito di spiegare e far comprendere come il rispetto degli altri non si determina abbandonando le proprie radici o rinunciando a simboli e bandiere ma riconoscendo a tutti e in ogni circostanza lo stesso piano di considerazione. Per questo motivo, negare identità e rappresentazioni del contesto in cui si vive si tradurrebbe, paradossalmente, nella smentita di quanto insegnato.”.
Il Segretario Nazionale sottolinea invece le vere esigenze da affrontare al più presto:
“Forse sarebbe il caso che il mondo politico e gli amministratori locali ponessero maggiore attenzione alle necessità che emergono quotidianamente. Penso all’edilizia scolastica che merita un accurato focus sui vari aspetti. Entrare in possesso delle documentazioni necessarie e aver riscontro della realizzazione di quanto richiesto dai dirigenti scolastici, ad esempio, non è cosa da poco.
Consentire agli alunni d’apprendere e al personale scolastico d’insegnare e lavorare in un ambiente sano rappresenta una condizione di assoluta importanza. Da parte nostra, quindi, invitiamo tutti ad una maggiore considerazione verso i veri problemi, evitando il rischio di azioni che, per aderire ad una presunta correttezza, determinano scelte molto meno aggreganti di quanto vorrebbero apparire”.
Cuzzupi: “Cancellare le tradizioni a scuola non è democrazia”
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