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Greco di Calabria, presentati gli sportelli linguistici. A Reggio avrà sede nella Galleria di Palazzo San Giorgio

«Se vogliamo costruire una città che abbia un futuro dobbiamo ricordarci del passato, farne memoria e far sì che quello che siamo stati viva sempre nelle nostre traiettorie future». Così il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, ha commentato l’istituzione dei quattro Sportelli della Lingua Greca di Calabria nei Comuni di Reggio Calabria, Bova, Condofuri e Melito Porto Salvo per l’anno 2026. La misura, generata dalla Città metropolitana in compartecipazione con il Comune, rappresenta l’attuazione del progetto “La Lingua Greco calabra: un balcone sul futuro” coordinato dal Circolo culturale “Apodiafazzi”. A fianco al primo cittadino, a presentare l’iniziativa nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio – nella cui Galleria avrà sede lo sportello per la città di Reggio – sono stati il sindaco ff della Città metropolitana, Carmelo Versace, l’assessora comunale alla “Città inclusiva e solidale”, Lucia Nucera, e il presidente del Circolo Culturale “Apodiafazzi”, Carmelo Giuseppe Nucera.

A introdurre l’iniziativa, parlando proprio in Greco-calabro, è stata l’assessora Nucera, che detiene la delega alle Minoranze linguistiche. «Si tratta di un percorso importante, iniziato nel 2016 quando la delega è stata assegnata per la prima volta dall’allora sindaco Giuseppe Falcomatà, che non riguarda solo la valorizzazione della lingua ma della storia, della cultura e delle tradizioni dei greci di Calabria. Attraverso la legge 482/99 abbiamo intercettato i fondi ministeriali grazie a un Protocollo d’intesa con la Città metropolitana e annualmente li destiniamo a progetti che si concretizzano con gli sportelli linguistici». Nucera ha poi rivolto un appello alla Regione Calabria affinché la delega alle minoranze linguistiche torni ad essere appannaggio del settore Cultura, come avviene al Comune di Reggio, e non del dipartimento Agricoltura come invece è attualmente nell’ambito dell’Amministrazione regionale. «È una battaglia che porterò avanti a prescindere dai ruoli futuri – ha detto in proposito l’assessora – per la difesa della dignità dei parlanti della lingua dei greci di Calabria. Allo stesso modo – ha concluso Nucera – è importante che sia attivato il bilinguismo a livello regionale perché ciò consentirebbe a questa lingua di esistere anche all’interno delle nostre scuole».

Il presidente del Circolo “Apodiafazzi” Carmelo Nucera, dal canto suo, ha ricordato come gli sportelli linguistici abbiano lo scopo di «conservare qualcosa che affonda radici nella Magna Grecia», specificando che la legge tutela le minoranze storiche e proponendo, alla luce dell’impegno fin qui profuso dal Comune e della Città metropolitana, di intitolare lo sportello di Reggio Calabria alla memoria del prof “filelleno” Franco Mosino.

A tirare le conclusioni il sindaco metropolitano Versace, che ha acceso i riflettori sulla precarietà delle professionalità che lavorano negli sportelli linguistici a causa delle esigue risorse a disposizione. «Gli sportelli non distribuiscono brochure, ma cultura. Auspico un’interlocuzione con la Regione – ha concluso Versace – per dare futuro a queste iniziative rendendole stabili nelle istituzioni».

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