“Venite pure avanti, voi, con il naso corto, signore imbellettate, io più non vi sopporto infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio, perché con questa spada vi uccido quando voglio...” (Francesco Guccini, Cirano -
HomeCalabriaMisiti (M5S): "Dignità per le persone con disabilità"

Misiti (M5S): “Dignità per le persone con disabilità”

“Vivere la disabilità con dignità fa parte di quella forza interiore che le persone con disabilità provano a tutti i costi ad acquisire ma che la società non agevola. Se la si riesce a gestire con l’aiuto dei propri familiari, o con ciò che viene “concesso dalle istituzioni”, è di certo un aiuto ma non è e non può essere sufficiente. Ci sono tante lacune da colmare partendo dall’ascolto di chi con la disabilità fa i conti tutti i giorni, perché la vive sulla propria pelle, e su quella dei familiari che non dovrebbero diventare esperti in materia da autodidatti ma aver il diritto di essere accompagnati in un percorso di agevolazioni e sorretti da un punto di vista psicologico, morale, economico e sociale”. Così in una nota l’On. Massimo Misiti (M5S).
“Si è letteralmente perso il conto dei fiumi di parole spesi sui percorsi inclusivi per le persone con disabilità, congenita o acquisita che sia, ma davvero poco è stato fatto in concreto per garantire quella dignità di cui ogni cittadino ha diritto e che la nostra Costituzione sancisce. Lo sconforto poi monta quando ci si ritrova davanti a fatti di cronaca che fanno orrore e per cui nessuno reagisce realmente, oltre ovviamente alle forze dell’ordine e la magistratura. Le ultime vicende venute alla ribalta per i maltrattamenti all’interno di un centro diurno dedicato a ragazzi affetti da disabilità non sono le prime, purtroppo e non saranno neanche le ultime se non si avvia un percorso di controlli serrati sul comparto. Di certo non si vuole stigmatizzare una categoria fatta da professionisti ma è indubbio come, alcune tipologie di lavoratori, abbiano a loro volta necessità di supporto psicologico costante per verificare il loro stato di stress e capacità di gestione delle situazioni difficili”.
“Non è pensabile – prosegue – che debba essere promossa una legge per inserire esclusivamente delle telecamere nelle strutture dedicate a soggetti fragili e illudersi che questo possa essere un deterrente per tali inqualificabili comportamenti. Prendersi cura di persone affette da disabilità, degli anziani nelle RSA, di giovani a rischio nelle comunità comporta delle capacità empatiche, di tolleranza, di gestione che non devono e non possono essere trascurate o lasciate al caso. La necessità di rivolgersi a delle strutture nasce anche e soprattutto dal mancato completamento della regolamentazione della figura del Caregiver familiare. Sancire con norme precise i diritti delle persone che si prendono cura di chi vive difficoltà è imprescindibile per fornire quel supporto necessario a troppi che si accollano responsabilità gravose. Non deve mancare poi una revisione dal punto di vista del welfare rispetto ai riconoscimenti dei diritti di chi vive situazioni invalidanti. Adeguare quindi i provvedimenti e gli interventi affidati ad INPS in materia di pensioni di invalidità, agevolazioni e reinserimento nel lavoro appare quanto mai urgente alla luce di una società in continua evoluzione che detta sempre nuovi ritmi”.
“Ma a proposito della società c’è la necessità di recuperare quel senso di umanità, di rispetto, di civiltà – conclude Misiti – che sta andando sempre più alla deriva laddove ad una ragazza viene sottratta la propria sedia a rotelle per provare l’ebrezza dell’uso e poi vandalizzarla. Questi gesti vili sono purtroppo lo specchio di una deriva su cui bisogna intervenire perché è facile parlare di inclusione mentre è evidente che occorre ripartire dalle basi per recuperare un senso di vivere civile e garantire a tutti quei diritti che non devono essere richiesti a gran voce ma rappresentare la normalità”.
Articoli Correlati