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La sfida dell'alpino Elio Brusamento per far conoscere la sclerosi tuberosa: fa tappa a Bovalino il suo viaggio alla scoperta dei borghi italiani

elio-brusamento-bovalinodi Mariateresa Ripolo - Zaino in spalla da 19 mesi, più di 6 mila chilometri percorsi con il sogno di scoprire i borghi italiani e una speranza: sensibilizzare l'Italia su una malattia rara che cambia la vita in modo drastico alle persone che ne vengono colpite, la sclerosi tuberosa.

Il viaggio dell'alpino Elio Brusamento fa tappa a Bovalino: il 68enne padovano, partito il 25 aprile 2019 da Trieste, è stato accolto dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vincenzo Maesano, ed è stato ospitato dall'Associazione Fondazione Ciccio Marzano - Gruppo Spontaneo.

Elio, portavoce itinerante dell'Associazione Sclerosi Tuberosa, ha percorso a piedi lo Stivale per 19 lunghi mesi, anche se a marzo e aprile è stato costretto a fermarsi come tutti gli italiani a causa del Covid: «È un viaggio lungo e faticoso durante il quale sono alla costante ricerca di qualcuno che possa ospitarmi, soprattutto associazioni, - racconta ai nostri microfoni - e durante il quale cerco di far capire cosa comporta questa malattia, che colpisce specialmente i bambini». Elio si reca personalmente dagli Amministratori dei piccoli Comuni con l'intento di sensibilizzare l'opinione pubblica su una malattia, la sclerosi tuberosa, che colpisce il cervello, i reni, il cuore, la retina e i polmoni e che può portare a problemi neurologici quali il ritardo mentale, l'epilessia, disturbi psichiatrici e problemi comportamentali.

«Cerco di portare questo messaggio in giro per l'Italia perché, anche se si tratta di una malattia rara, chi ne viene colpito ha la vita irrimediabilmente segnata. In tutto il mondo - ci racconta Elio - circa un milione di persone ne soffre». Difficile trovare anche i farmaci necessari per poterla curare: «La ricerca è ferma da questo punto di vista».

Il sogno di conoscere i piccoli borghi italiani. Elio visita perlopiù piccoli borghi, luoghi intrisi di storia e dal grande fascino, ma spesso sconosciuti ai più. «Il mio viaggio - ci racconta - verrà raccontato in un libro che si chiamerà "Tra le Terre di confine" e lo donerò a tutti i Comuni e le persone che mi hanno accolto in questi mesi». La data della partenza, ci ha detto, non è casuale: «Il 25 aprile simboleggia la libertà, io immagino un'Italia senza confini».

Il viaggio di Brusamento dovrebbe concludersi intorno a giugno 2021 a Udine: 12 mila in totale i chilometri dell'intero percorso. Sono circa 340 i Comuni esplorati fino ad ora: «Ho scoperto un'Italia fatta di persone accoglienti, sono onorato di essere italiano», afferma.

(Nella foto Elio Brusamento a Bovalino Superiore)