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Negazionisti reggini in piazza, assembrati e senza mascherine, mentre al GOM si muore di Covid [VIDEO]

20201114 184608di Claudio Cordova e Walter Alberio - Assembrati e rigorosamente senza mascherine. I negazionisti di Reggio Calabria scendono in piazza per un comizio in salsa complottista e cospirazionista. Quasi sempre presente nelle proteste anti-zona rossa, il nutrito gruppetto conta un mix di no-vax, no-mask e altre assurdità.

Lo dicono con orgoglio: "Se abbiamo paura di essere contagiati dal Covid? Ma quando mai!".

Nel frattempo, a Reggio Calabria muoiono tre persone per Coronavirus. I nuovi contagi in città sono 142, per un totale di 2849 casi attivi in tutto il territorio metropolitano, di cui 119 in reparto e 10 in terapia intensiva. A fornire i dati, in quelle ore, è il sindaco Giuseppe Falcomatà, che in un post su Facebook stigmatizzava l'affollamento serale sul Corso Garibaldi: "Queste immagini - ha scritto - sono uno schiaffo a quei morti, a quelle persone ammalate, agli imprenditori che hanno dovuto chiudere le loro attività e ai bambini che da lunedì non potranno tornare a scuola". Lo stesso primo cittadino, qualche giorno fa, aveva bacchettato anche i negazionisti locali: "Basta con le bestialità".

Ma per la foll(i)a negazionista, tutto ciò non ha alcuna importanza.

"Le mascherine non servono a nulla, se non ad aggravare le nostre condizioni di salute. Imporre la mascherina ad un anziano significa condannarlo ad una morte sicura", afferma uno dei manifestanti, citando dati parascientifici e invocando la galera per i governanti nazionali, tra gli applausi dei presenti a piazza Carmine. E ancora: "Il Grande Ospedale Metropolitano è vuoto, non c'è nessuno. Né un'ambulanza in entrata né un'ambulanza in uscita, né di stanza, ferma lì".

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C'è un po' di tutto. Chi si improvvisa giurista, snocciolando una serie di (presunti) illeciti sull'obbligo di indossare le mascherine; chi fa eco, parlando di multe anticostituzionali; chi, da docente scolastica, dà consigli ai suoi studenti sulla "disobbedienza civile"; chi si rivolge alle forze dell'ordine, presenti in piazza, esortandoli a non sanzionare i trasgressori delle attuali norme anti-Covid; c'è la madre che non manda a scuola il figlio per non fargli indossare la mascherina durante le ore di lezione; c'è chi, da medico di famiglia, si lancia in dissertazioni sui falsi positivi, sollevando dubbi sulla efficacia dei tamponi.

Mascherine? "La legge mi impone che non posso uscire con il volto coperto", è il 'brillante' escamotage di una giovane donna per non indossare la mascherina. "Non esiste più nulla, perché tutto è Covid", insorge, accennando a un presunto "scandalo Policlinico": "Quando ti pregano e ti danno pure i soldi... quando un paziente, un parente ti muore, e chiedono: 'Possiamo scrivere che è per Covid'? Ti diamo tot soldi!". Una persona accanto le fa eco: "E' vero, è vero".

A fare da capifila, il "solito" Antonello Errante, dipendente e sindacalista dell'Avr, la società che dovrebbe occuparsi della raccolta dei rifiuti a Reggio Calabria, e Clemente Pintus, ex Movimento 5 Stelle, che si definisce "di destra" quando dialoga con un altro dei complottisti in piazza, l'ex Rifondazione Comunista, Danilo Barreca.

Infine, una serie di falsità, congetture e soprattutto teorie del complotto: "Sappiamo che lo Stato è stato infiltrato da organizzazioni private, criminali, mafiose, di interessi particolari. Dall'altra parte, ci sono invece altri personaggi di stesso spessore e capacità di comunicazione che dicono l'esatto opposto, ovvero che c'è la solita epidemia di influenza". In ogni caso, dietro la pandemia, secondo un complottista reggino, ci sarebbe "una élite internazionale che ha deciso le sorti del mondo", catapultandoci "nel mondo digitale". Un potere occulto che starebbe "cambiando le regole, senza sapere se noi siamo d'accordo o meno". Per il cospirazionista, l'obiettivo della élite "è quello di creare un mondo senza identità e senza confini".

"Siamo no-mask perché nessuno deve venire a dirmi 'alzati la mascherina'. Il vaccino al Covid? Non lo faremo... è come fare il vaccino per il raffreddore".