Reggio Calabria
 

'Ndrangheta, il boss Domenico Crea condannato in appello a 22 anni e 8 mesi

reggiocortedappelloUna condanna a 22 anni e 8 mesi di carcere quella stabilita per il boss Domenico Crea dalla Corte d'appello di Reggio Calabria. Il boss è stato condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso e per l'estorsione ai danni dell'imprenditore Nino De Masi, il testimone di giustizia che da anni vive sotto scorta.

Domenico Crea era stato condannato a 23 anni di reclusione in primo grado, nel settembre 2020. Difeso dagli avvocati Francesco Albanese e Pasquale Loiacono, il boss è accusato di aver costretto Nino De Masi a consegnare alla cosca trattori, macchine per l'agricoltura, altri attrezzi e materiale vario. Merce il cui valore ammontava a oltre 18 mila euro e per la quale la famiglia mafiosa di Rizziconi non ha mai pagato nulla. Per lo stesso reato erano già stati condannati in via definitiva anche il boss Teodoro Crea detto "Toro" e Giuseppe Crea, rispettivamente padre e fratello dell'imputato che è stato latitante fino al 2 agosto 2019 quando fu catturato dalla polizia a Santa Domenica di Ricadi, in provincia di Vibo Valentia.

La Corte d'appello di Reggio Calabria ha condannato Domenico Crea anche a pagare le spese legali sostenute dall'imprenditore De Masi che si è costituito parte civile.