Reggio Calabria
 

Reggio: l'associazione Keluna chiude la sua attività

L'Associazione Keluna di Reggio Calabria oggi chiude le sue attività consapevole che ogni fine porta con se nuove opportunità di crescita.

Keluna è parte del nome di tre assistenti sociali reggine, Ketty Calù, Luisa Toscano e Nadia Laganà, che, il 06 Marzo 2017, innamorate della professione e di Reggio Calabria hanno costituito un'associazione perché desiderose di contribuire ad un cambiamento.

L'intento è stato quello di mettere le basi perché ci potesse essere un ripensamento nel modo di pensare alla formazione obbligatoria degli assistenti sociali.

Non più una raccolta di punti da ricercare faticosamente e costosamente chissà dove ma un'opportunità di crescita professionale e personale, un'occasione di incontro e confronto da parte di professionisti che ormai troppo impegnate in un eccessivo carico di lavoro dovuto alla persistente carenza di personale, non riuscivano, per la maggior parte dei casi, ad uscire all'esterno del proprio ufficio.

Keluna ha voluto creare occasioni di formazione di qualità nel territorio di Reggio Calabria proprio presso e con la collaborazione del centro nevralgico della Formazione per eccellenza: l'Università.

Ed è così che la formazione a Reggio Calabria è diventata non più come un dovere da subire ma un'opportunità di conoscenza, di aggiornamento, di confronto costruttivo e di incontro con le studentesse del corso di Laurea in servizio sociale iscritte presso l'Università Dante Alighieri di Reggio Calabria.

Una formazione erogata proprio da chi la professione la esercitava con competenza e responsabilità sul territorio di Reggio Calabria ed in tal modo siamo riuscite non solo a costruire una rete professionale ma un'approfondita conoscenza reciproca dei servizi territoriali.

"Abbiamo poi coinvolto le esperte colleghe senior a sostenere e trasmettere competenze ed esperienze ai giovani candidati all'esame di abilitazione alla professione di assistente sociale attraverso un sempre più strutturato accompagnamento alla preparazione all'esame di stato.

Keluna ha coinvolto tanti attori istituzionali e non, ma soprattutto ha riunito le assistenti sociali di Reggio Calabria e chi, sul territorio, ha sempre sostenuto le categorie svantaggiate.

Keluna nel tempo si è aperta ad altri soci che hanno creduto nelle nostre idee: Viviana Porcino, Stefano Fazzello, Francesca Mallamaci, Teresa Pietropaolo, Gildo De Stefano, Concetta Cilione... eccellenze del sociale che hanno contribuito fattivamente agli obiettivi statutari.

Con Keluna abbiamo conosciuto Emilio Campolo, Funzionario dell'Area Pedagogica presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria. Abbiamo ammirato la sua eleganza, la sua professionalità, la sua gentilezza nel trattare le più gravi situazioni carcerarie.

Con keluna abbiamo conosciuto Velia Nicolò, Funzionaria di Servizio Sociale presso l'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria. Velia è stata una mamma, una professionista, un'amica, una grande donna che ha sempre donato la sua esperienza e il suo sapere con tanta umiltà e generosità, offrendo coraggio e amore a chi si approcciava alla professione per insegnamenti e consigli.

Siamo onorati di aver avuto l'opportunità di aver fatto la conoscenza e di aver potuto usufruire degli insegnamenti di così grandi pilastri del sociale.

Grazie Emilio, Grazie Velia, con la chiusura di Keluna scegliamo di donare i nostri frutti a chi è svantaggiato proprio in nome delle straordinarie personalità che siete stati.

Non avremmo potuto desiderare una chiusura più degna proprio perché fatta in vostro onore.

"Nessuno muore sulla terra finchè vive nel cuore di chi resta".

Arrivederci Emilio

Arrivederci Velia

Arrivederci Keluna".