Reggio Calabria
 

Reggio: il DICEAM festeggia i primi Laureati in Ingegneria Gestionale e Ingegneria per la gestione sostenibile dell’ambiente e dell’energia

Martedì 27 Luglio si sono tenute le lauree degli studenti iscritti ai corsi di Laurea del Dipartimento di Ingegneria Civile, Energia, Ambiente e Materiali (DICEAM) dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria e sarà l'occasione per festeggiare i primi laureati in Ingegneria Gestionale (L9) ed Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia - (LM30/35).

"Martedì è stato un giorno ricco di soddisfazione per il Dipartimento DICEAM: le sedute di Laurea e di Laurea Magistrale hanno visto, infatti, i primi laureati del corso di Laurea in Ingegneria Industriale (L9) con Curriculum Gestionale ed in Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia (LM30). In totale sono stati ventisei i ragazzi che si sono laureati e sono profondamente convinto che li attende un futuro ricco di soddisfazioni: da sempre le competenze di un ingegnere si caratterizzano per la grande richiesta da parte del mondo del lavoro" dichiara Giovanni Leonardi, Direttore del Dipartimento.

"La laurea dei primi 8 studenti nel curriculum in Ingegneria Gestionale ci dice che la sfida lanciata tre anni fa è vinta". dichiara Il Prof. Fabio La Foresta, Coordinatore del Corso di Laurea in Ingegneria Industriale. "In totale dodici nostri studenti sono riusciti a laurearsi in meno di tre anni a testimonianza che, nonostante i problemi legati alla pandemia da COVID-19, le attività messe in campo dal dipartimento per essere vicini ai nostri ragazzi, come i tutor docenti, hanno dato i frutti sperati".

"Con una tesi di grande attualità sulla valorizzazione degli scarti di lavorazione del pesce, Altea Pedulla è la prima laureata in Ingegneria per la gestione sostenibile dell'ambiente e dell'energia. La nuova laurea, lanciata appena un anno fa, forma figure professionali in grado di gestire la produzione ed un uso efficiente delle risorse energetiche da fonti rinnovabili valutandone l'impatto ambientale in un'ottica complessiva di sviluppo sostenibile e di economia circolare nonché di analizzare gli aspetti ingegneristici volti alla protezione del territorio dall'inquinamento e dai rischi naturali" conclude il Prof. Lucio Bonaccorsi.