Reggio Calabria
 

Antonimina (RC), alla Casa delle Erbe viaggio nelle danze popolari con Sonia Totaro e Daniel Navarro

"Arte e linguaggi in movimento a Sud: dalla pizzica pizzica al flamenco": alla Casa delle Erbe della Locride, a cura di Marò d'Agostino, i laboratori di Sonia Totaro e Daniel Navarro. Giovedì 1 luglio, dalle 17.00 alle 19.30, viaggio nelle danze popolari pugliesi: dalla pizzica pizzica alla tarantella del Gargano, al ballo del tamburo (tammuriata), con Sonia Totaro, danzatrice, cantante e attrice, da anni collaboratrice di Eugenio Bennato. Venerdì 2 luglio, dalle 17.00 alle 19.00, il flamenco, fuego della Spagna, tecniche e coreografie di base: i passi del taconear; coordinamento delle braccia e del corpo con Daniel Navarro, ballerino e coreografo di flamenco, che giunge nella Locride per una serie di eventi promossi da "Casa Ilenia". «Si tratta di due Maestri d'eccezione, il massimo di competenza e grazia – spiega Marò d'Agostino – con loro c'è la straordinaria possibilità di apprendere le tecniche di base della pizzica salentina, degli altri balli pugliesi e del flamenco».

Continua così il programma alla scoperta della bellezza, cifra distintiva della Casa delle Erbe della Locride, che quest'anno ha celebrato la quarta edizione della "Festa delle rose": «Quando Dostoevskij scrisse "la bellezza salverà il mondo" probabilmente non alludeva a quella meramente estetica, o non solo a quella, poiché una salvezza per potersi attuare necessita delle azioni consapevoli di persone e di scelte individuali a volte non comode. Azioni che possono diventare anche lunghi percorsi che si sviluppano con la revisione delle abitudini e con la cura dedicata a sé stessi e al mondo. È anche su questi percorsi, oltre che su quelli naturalistici, che ci si muove alla Casa delle Erbe della Locride "Casa delle erbe e delle AgriCulture", presidio per la salvaguardia della biodiversità del territorio e luogo di condivisione di ricerche e di senso, di linguaggi formali e non. Il mese scorso, in questo posto ameno, situato ai piedi del monte Tri Pizzi sul bordo rigoglioso della fiumara che guarda Antonimina, ai confini col Parco dell'Aspromonte, si è svolta la riuscitissima quarta edizione della Festa delle Rose. L'appuntamento, unico in Calabria, è stato un bel modo di riaffacciarsi alla possibilità di rivedere e rincontrare gli altri in presenza e di riprendere confidenza con la fisicità e i sorrisi».

La "Festa delle Rose", quest'anno sul tema "Bellezza di rose", è nata per la passione che la curatrice, Marò d'Agostino, ha per questi fiori che coltiva personalmente. Le rose, di fatto, rappresentano un'apertura sperimentale dentro una dimensione operativa prevalentemente impegnata nella conservazione delle specie naturali autoctone; la concessione diagonale ma coesa che lei, architetto e paesaggista, fa alla visione di quello che è, da parecchio tempo, il tema della sua ricerca e, da qualche tempo, anche l'argomento di un saggio in preparazione: il giardino calabrese. Nel corso della giornata sono stati declinati gli aspetti rilevanti che riguardano l'utilizzazione della regina dei fiori nel mondo seducente della bellezza e della cura del corpo. La naturopata Caterina Modafferi e la d'Agostino hanno guidato i partecipanti in una preziosa incursione nel mondo dell'autoproduzione cosmetica, fornendo loro nozioni basilari per conoscere e impiegare i prodotti naturali, in questo caso le rose antiche a coltivazione rigorosamente bio.

Si continua, ora, con la danza, mentre altri eventi sono già in programma. Per prenotarsi ai laboratori outdoor con Sonia Totaro e Manuel Navarro, nel rispetto delle normative anti-Covid, contattare il 339 4018497.