Reggio Calabria
 

La diocesi di Oppido Mamertina – Palmi presenta il nuovo sito web

In occasione della 55.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali sul tema «"Vieni e vedi" (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone come e dove sono» la diocesi di Oppido Mamertina – Palmi presenta il nuovo sito web (www.diocesioppidopalmi.it)completamente rinnovato nell'aspetto grafico, ma non si tratta di una semplice "restyling", ma di tanti cambiamenti in grado di aumentare la sicurezza nella rete e di migliorare l'afflusso delle notizie che raccontano la vitalità di tutta la chiesa diocesana. Sarà infatti più semplice e intuitivo navigare il nuovo sito e consultare pagine e risorse multimediali.

Era il primo gennaio 2013 quando la diocesi di Oppido Mamertina – Palmi si presentava in rete con un portale voluto e benedetto del Vescovo Francesco Milito, che negli anni è divenuto sempre più un prezioso strumento di collegamento e informazione della comunità diocesana con il mondo.

«Oggi non basta più essere semplicemente dei cattolici alle prese con le piattaforme social, ognuno concentrato ad essere super comunicativo e super creativo, e poi spesso quello che si percepisce è un chiassoso isolamento. Come cattolici abbiamo il dovere di favorire (online e in presenza) processi più autenticamente "comunitari", non è una scelta ma un punto cardine - così dichiara Filippo Andreacchio, Direttore dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, aggiungendo - il nuovo sito web nasce anche per questo motivo, per meglio organizzare il flusso di informazioni ufficiali, aiutando tutta la comunità ad orientarsi meglio in termini di gerarchia delle fonti di informazioni, in questo modo, e come richiama Papa Francesco, diminuiscono le possibilità di incappare e diffondere le fake-news con facilità e disinvoltura».

Il lavoro di progettazione e di sviluppo del nuovo sito, coordinato dall'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, è durato più di un anno ed è stato condotto con la collaborazione tecnica del network di professionisti del Sicei, si appoggia quindi sulla piattaforma del servizio informatico della Conferenza Episcopale Italiana e si inserisce nel network nazionale delle diocesi italiane.

Oltre le sezioni che riguardano il Vescovo, i vari uffici diocesani e diverse realtà presenti in diocesi, il programma pastorale, le grandi iniziative come il Sinodo diocesano e il calendario diocesano, particolare importanza assume la sezione NEWS, non solo costantemente aggiornata con vari approfondimenti, ma la novità rilevante è la riorganizzazione del flusso di contenuti che dalla periferia arrivano al centro, infatti ogni realtà parrocchiale avrà uno spazio dedicato con un proprio pannello di accesso e controllo per l'inserimento in autonomia delle notizie che, previa validazione dall'ufficio UCS, saranno pubblicate sul sito diocesano.

Il Papa nel suo messaggio per la 55.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali ricorda che «La tecnologia digitale ci dà la possibilità di una informazione di prima mano e tempestiva, a volte molto utile: pensiamo a certe emergenze in occasione delle quali le prime notizie e anche le prime comunicazioni di servizio alle popolazioni viaggiano proprio sul web». «È uno strumento formidabile - aggiunge -, che ci responsabilizza tutti come utenti e come fruitori. Potenzialmente tutti possiamo diventare testimoni di eventi che altrimenti sarebbero trascurati dai media tradizionali, dare un nostro contributo civile, far emergere più storie, anche positive - conclude -. Grazie alla rete abbiamo la possibilità di raccontare ciò che vediamo, ciò che accade sotto i nostri occhi, di condividere testimonianze».

La possibilità di poter raccontare le parrocchie, non solo andando nelle parrocchie (perché per il Papa, «il "vieni e vedi" è il metodo più semplice per conoscere una realtà. È la verifica più onesta di ogni annuncio, perché per conoscere bisogna incontrare, permettere che colui che ho di fronte mi parli, lasciare che la sua testimonianza mi raggiunga»), ma anche ascoltando le storie che arrivano direttamente dalle parrocchie vuole dunque incoraggiare le comunità a condividere storie costruttive, poiché tutti parte di una storia più grande. «La rete, con le sue innumerevoli espressioni social – prosegue il Papa -, può moltiplicare la capacità di racconto e di condivisione: tanti occhi in più aperti sul mondo, un flusso continuo di immagini e testimonianze».

«Molto più che in passato – afferma Mons. Francesco Milito -, oggi siamo spettatori, attori e fruitori del progresso della scienza e della tecnica, di cui i social rappresentano l'aspetto più percepibile, diremmo a portata di mano. Sì: proprio di mano, prima (e poi) che di occhi. Quanti telefonini, di vario formato e marche abbiamo cambiato fino ad oggi? Quanti smartphone? Quanti elettrodomestici? Quanti tipi di automobili? La rete non si lascia impigliare da sé stessa, ma è aperta alla permanente revisione che vanno dalla messa in sicurezza a possibilità di gestione più personalizzata, in modalità diffuse. Il nostro Sito – continua il Vescovo - ha conosciuto questo passaggio. È giunto il momento, dopo mesi di valutazioni approfondite, di cambiamento di "look", cioè di sostanza. A me preme sottolineare l'aspetto peculiare: la comunicazione è strumento di comunione nella Chiesa. Conoscere il bene che si fa, è riconoscere la corrente di grazia, cioè l'opera di Dio, nel suo perenne flusso di amore per noi. Se ci si ferma, in modo particolare, ai benefici in tale linea per i lavori sinodali, siamo tutti potenzialmente raggiungibili – conclude Mons. Milito - e accompagnati nel procedere insieme».

Il sito è disponibile anche in versione mobile per smartphone e tablet e dà spazio anche ai profili social della diocesi: Facebook, Twitter e YouTube.