Reggio Calabria
 

Mercato di San Gregorio, Martino (Pd): “L’amministrazione che posizione intente tenere sui problemi dell’area mercatale?”

«Il Comune di Reggio Calabria non può rimanere inerme davanti alla complicatissima vicenda dei mercati generali di San Gregorio, è necessario assumersi la responsabilità di compiere le più opportune scelte politiche a garanzia della legalità e dei diritti dei lavoratori, a partire dalla sicurezza»

Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico, Angela Martino, che annuncia una interrogazione per comprendere quale posizione intende prendere l'amministrazione comunale su tale tema, «se di attesa passiva rispetto allo sviluppo della vicenda giudiziaria o se, come auspico, di una riprogrammazione della gestione, della qualità del servizio, delle prospettive economiche e della stessa collocazione dei mercati generali»

Finanziata dal Decreto Reggio, questa area mercatale reggina, posta sotto sequestro dell'autorità giudiziaria da oltre un decennio, «avrebbe la capacità, se rilanciata, di generare attorno a sé un importante indotto economico -continua Martino- ed una filiera adeguata alle esigenze ed alle capacità della nostra città. Le condizioni in cui versa ad oggi rendono tale prospettiva inevitabilmente impossibile e l'incendio divampato nel giorno della festa dei lavoratori ce lo ricorda inesorabilmente. Risulta quantomeno urgente far operare i lavoratori in un contesto salubre sia dal punto di vista igienico che ambientale.

Su questo tema -conclude la consigliera- intendo fare una battaglia di principio e di obiettivo, oltre alla interrogazione proporrò al mio gruppo consiliare ed a tutto il Partito Democratico reggino di affrontare insieme questa lotta a favore dei lavoratori e della legalità, coinvolgendo i sindacati e le categorie datoriali del settore. Reggio Calabria può crescere e rafforzare la sua credibilità solo se affronta con chiarezza i suoi nodi più controversi, quelli con cui quotidianamente i suoi abitanti fanno i conti. La gestione dei mercati generali di San Gregorio è uno di questi e non ci è concesso voltarci dall'altra parte, se vogliamo essere buoni amministratori».