Reggio Calabria
 

Reggio Calabria, avvio delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo integrativo provinciale di lavoro per i dipendenti dalle imprese edili

In un clima di ampia convergenza, in data 16 aprile 2021, si è tenuto l'incontro di presentazione della piattaforma sindacale che segna l'avvio del confronto tra ANCE Reggio Calabria e le Organizzazioni Sindacali reggine e calabresi del settore delle costruzioni per il rinnovo del Contratto Collettivo Integrativo Provinciale di Lavoro Edilizia Industria.

All'incontro, presso la sede di ANCE e Confindustria Reggio Calabria, hanno partecipato, per la Feneal Uil Calabria, il segretario generale Mariaelena Senese e Gaetano Tomaselli, per la segreteria regionale della Filca CISL Calabria, Vincenzo Corsaro e Antonino Botta, per la Fillea CGIL Calabria, il segretario generale Simone Celebre e Endrio Minervino, per ANCE Reggio Calabria, il presidente Michele Laganà, Francesco Siclari, pure nella veste di presidente della Cassa Edile della provincia di Reggio Calabria, il direttore Antonino Tropea.

Nel corso della riunione le organizzazioni sindacali dell'edilizia hanno presentato in modo approfondito i contenuti della piattaforma proposta all'ANCE di Reggio Calabria per il rinnovo del contratto collettivo integrativo provinciale del settore, sollecitando riflessioni a tutto campo sulla situazione corrente e sulle prospettive dell'edilizia che, pur gravemente colpita da una crisi che dal 2008 non è mai pienamente finita, rappresenta a tutt'oggi la principale industria calabrese per valore aggiunto ed occupazionale.

"Mai come oggi, dichiarano congiuntamente i rappresentanti datoriali e sindacali di categoria, il settore edile riveste un ruolo centrale nella strategia di rilancio dell'economia, dell'occupazione, della sostenibilità ambientale e della coesione sociale del nostro Paese. Anche per queste ragioni, la trattativa per il rinnovo del contratto integrativo provinciale di lavoro riveste un'importanza particolare e nella misura in cui riuscirà a presidiare efficacemente alcuni temi fondamentali per consentire le più ampie e qualificate ricadute economiche ed occupazionali sul territorio".

I rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori dell'edilizia reggina, in particolare, hanno condiviso alcune priorità specifiche, sia per l'azione contrattuale che in quella più ampia di contributo allo sviluppo del territorio, ponendo accento sulle seguenti questioni:

Presidio congiunto della legalità, sicurezza, trasparenza, congruità ed efficacia negli appalti pubblici e privati quali pre-condizioni per lo sviluppo del settore e del territorio;Rilancio della formazione professionale qualificata e certificata anche quale metodo per garantire livelli avanzati di sicurezza e favorire la riconversione della forza lavoro;Rafforzamento dei servizi per l'incontro domanda e offerta di lavoro attraverso il sistema informativo blen.it;Contrasto al lavoro nero e grigio, all'evasione contrattuale e contributiva ed al dumping sociale con particolare attenzione agli appalti pubblici;Rafforzamento degli Enti Bilaterali - Cassa Edile ed Ente Scuola - quale patrimonio condiviso al servizio della sicurezza, della formazione e dell'assistenza a lavoratori e imprese del comparto edileI nuovi rappresentanti territoriali dei lavoratori per la sicurezza (RLST) nominati dalle segreterie regionali della Feneal Uil, Filca CISL e Fillea CGIL ed in forza dal 1° aprile 2021 per contribuire a realizzare un'effettiva prevenzione dei rischi su tutto il territorio della città metropolitana di Reggio Calabria.

"Le costruzioni – dichiarano i relatori dell'industria edile reggina - possono realmente svolgere un ruolo anticiclico indispensabile per la ripresa economica ed il superamento dei nefasti effetti socio-economici della crisi sanitaria insorta con la pandemia COVID-19. Per questo le parti sociali di settore concordano sulla necessità di un effettivo e rigoroso monitoraggio delle fasi a monte, in itinere ed ex post degli appalti pubblici e privati, ovvero programmazione e progettazione di qualità, capacità amministrativa, regole certe, sicurezza, legalità ed efficacia degli investimenti. Si tratta di condizioni indispensabili, disattese nel passato anche recente, per far sì che l'edilizia possa essere realmente volano per l'economia e l'occupazione, al servizio del territorio, della qualità della vita dei cittadini e dell'intera economia. Non potremo più tollerare, da tutti i lati e soprattutto nel campo delle opere pubbliche, prassi distorte, comportamenti informali e inefficienze che hanno costretto imprese e lavoratori del settore edile reggino ad operare in condizioni di perenne emergenza a discapito del patrimonio di professionalità del comparto ed a detrimento dei cittadini costretti ad assistere inermi all'ingente spreco di risorse pubbliche comprovato dalle innumerevoli ed anche eclatanti opere incompiute. L'augurio è quello di una stagione nuova ed effettiva di collaborazione tra pubblico e privato con l'obiettivo di superare i drammatici effetti economici oltre che sanitari della pandemia e consentire la realizzazione effettiva di opere pubbliche di qualità e di riforme che i cittadini e gli operatori economici attendono da troppo tempo. Gli ingenti finanziamenti anche legati al quadro Next Generation UE ed il Superbonus, straordinarie occasioni di ripresa non solo per il settore edile ma per tutta l'economia, rischiano di restare solo sulla carta senza un cambio di passo sostanziale ed anche culturale nella gestione degli investimenti e l'affermazione di modelli effettivi di legalità a 360° tesi ad isolare e contrastare le forze criminali nell'economia e per l'affermazione di dinamiche di concorrenza leale su tutto il territorio reggino. Concordemente verrà posta un'attenzione straordinaria sulla questione della sicurezza dei cantieri e del lavoro valorizzando gli enti bilaterali di settore e presidiando l'effettiva adozione da parte di lavoratori ed imprese di prassi avanzate di responsabilità sociale".

Al termine dei lavori, le parti si sono date appuntamento a breve per lo sviluppo della trattativa contrattuale e la definizione di un parallelo accordo programmatico per favorire l'effettivo rilancio del comparto edile reggino e dell'occupazione ed il più efficace presidio della sicurezza e della legalità del settore.