Reggio Calabria
 

Marco Minniti si dimette da Deputato. L'ex ministro reggino pronto ad una nuova avventura

Minniti2di Pasquale Romano - Nuova vita per Marco Minniti. L'ex Ministro dell'Interno si è dimesso da Deputato, chiudendo così l'esperienza politica pluridecennale. Reggino, esponente del Partito Democratico, nel 2018 aveva annunciato la candidatura alla segreteria del Pd, prima di compiere un passo indietro in favore di Nicola Zingaretti.

Minniti lascia la politica dopo quattro legislature tra Camera e Senato, con la delega alla Sicurezza svolta nei governi Letta a Renzi. L'ex Ministro è già pronto ad una nuova avventura. Minniti infatti sarà a capo di una nuova società, Med-or, struttura che come si evince del nome curerà i rapporti tra il Mediterraneo e l'Oriente.

"La fondazione aspira a essere un ponte attraverso il quale far circolare idee, programmi e progetti, e di trasferire tecnologie tradizionali e innovative tra gli Stati interessati". Inoltre Med-Or curerà anche lo sviluppo di programmi strutturali nei settori dell'aerospazio, della difesa e della sicurezza, dipenderà da una cospicua quantità di investimenti e avrà piena capacità giuridica ed economica", si legge nel documento pubblicato da Repubblica.it. Una sorta di costola della politica estera italiana, il riassunto rispetto ai propositi della nuova società che sarà guidata da Minniti.

Il nome del politico reggino era entrato nella vicenda legata al caso Palamara. In particolare, erano emerse alcune intercettazioni discutibili tra Minniti (allora Ministro dell'Interno) e Palamara, presidente del Csm. I colloqui tra i due riguardavano anche nomine interne alla magistratura, con Minniti che caldeggiava il profilo di Cafiero De Raho.

Sconfitto per quanto riguarda la corsa per diventare nuovo Procuratore dI Napoli, De Raho (con Minniti a insistere con Palamara nei colloqui rilevati dalle intercettazioni, "Cerchiamo adesso di salvare il soldato de Raho. Il risultato in qualche modo lo consente", dirà il politico reggino a Palamara) diventa successivamente capo della Procura antimafia.