Reggio Calabria
 

Il 18 settembre in diretta sui canali social la chiusura della campagna a favore del No del Coordinamento dei Referendari calabresi e del Laboratorio Riformista Calabrese

Si terrà venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 18, in diretta sui canali social del Coordinamento dei Referendari calabresi per il NO e del Laboratorio Riformista Calabrese la chiusura della campagna referendaria a favore del NO al Referendum confermativo del 20 e 21 settembre 2020.

"Parteciperà e concluderà l'evento il Sen. Tommaso Nannicini grazie al quale è stato possibile dare voce al popolo italiano su una materia abbastanza complessa e su una riforma populista di matrice demagogica che vede nella democrazia rappresentativa il suo peggior nemico". E' quanto annuncia Francesco Meringolo, referente regionale del comitato "Democratici per il NO".

"La riforma costituzionale - continua Meringolo - oltre a mortificare le periferie e a ridurre la rappresentanza popolare prevede un referendum confermativo accorpato alle elezioni amministrative, cosa abbastanza inusuale e poco democratica e ha visto, tra l'altro, in forte pericolo il voto degli italiani all'estero. Il continuo dibattito sui costi della politica e quindi della democrazia, è un dibattito che vuole colpire la pancia del paese e minare le fondamenta della democrazia liberale che si fonda sul rapporto tra rappresentati e rappresentanti."

"Avrebbe fatto bene Luigi Di Maio, qualora ravvisasse eccessivi i suoi privilegi - conclude Meringolo - e troppe le sue auto blu a proporre una riforma degli emolumenti e a fissare le indennità dei consiglieri regionali entro la soglia limite dell'indennità di un sindaco di una città media italiana o dello stipendio di un Magistrato della Corte di Cassazione, allora si vi sarebbe stato un senso a una riforma (che si sarebbe potuta fare con una legge ordinaria) che farà risparmiare a ogni italiano un caffè all'anno, che è di matrice reazionaria e demagogica e che sembra adatta a un vecchio detto popolare secondo cui il gioco non varrebbe la candela".