Reggio Calabria
 

Reggio, il centrodestra si spacca: nasce l'asse Cannizzaro-Lamberti

cannizzaro-lambertidi Pasquale Romano - E' strappo. Il centrodestra non correrà unito alle prossime elezioni comunali reggine. Salvini e Cannizzaro, 'i duellanti' (CLICCA QUI) sono rimasti ancorati alle posizioni iniziali, mettendo in mostra la merce sempre più rara in politica, ovvero mantenere con i fatti quanto si era assicurato a parole.

Il risultato di tanta coerenza però non fa bene alla coalizione ma, paradossalmente, a Falcomatà. Il centrodestra infatti alle prossime elezioni comunali reggine si presenterà spaccato in due. Il leader della Lega ha ufficializzato Minicuci come candidato del centrodestra, Cannizzaro non ne vuole sapere di rientrare nei ranghi e ha già pronto il piano B. Il deputato reggino, secondo quanto raccolto da 'Il Dispaccio', sosterrà la candidatura di Lamberti Castronuovo, pronto a presentarsi ufficialmente all'elettorato reggino.

Dopo aver rimuginato per diversi giorni sulla possibilità di scendere in campo in prima persona, il deputato di Forza Italia salvo sorprese rimarrà un passo indietro, salutando nei fatti la coalizione di centrodestra. Innegabile il peso elettorale di Cannizzaro sul territorio, sul piatto ci sono un numero importante di voti, che il centrodestra vede (magari solo per il momento...in attesa del ballottaggio) evaporare. Da ricordare come il profilo di Lamberti Castronuovo è stato non il solo ma quello che certamente con più forza il deputato reggino aveva provato a far passare alla coalizione come candidato sindaco. Da quando però la scelta del profilo è ricaduta ufficialmente sulla Lega, Cannizzaro ha tentato in quella che a conti fatti si è rivelata una missione impossibile, con Salvini che non è arretrato di un millimetro facendo valere gli accordi di coalizione.

Assieme al nuovo polo formato da Lamberti e Cannizzaro, ovviamente anche i consiglieri comunali uscenti di Forza Italia, che ieri attraverso un comunicato avevano dichiarato di non sostenere la candidatura di Minicuci. Già pronte, secondo quanto filtra da ambienti vicini all'asse appena formatosi, sei-sette liste definite 'di peso', pronte a farsi valere alle prossime comunali.

Il puzzle a questo punto diventa ancora più intricato: unito il centrosinistra ad appoggiare la ricandidatura di Falcomatà, dall'altra parte il fronte appare spaccato in due seppur i partiti nazionali sono tutti insieme, al fianco di Minicuci. In mezzo, assieme agli altri candidati, la corsa solitaria di Angela Marcianò, che ha chiamato a raccolta movimenti civici ed associazioni, dopo aver visto definitivamente sfumata la speranza di vedersi candidata per la coalizione di centrodestra.

Con il polo Lamberti-Cannizzaro pronto a nascere e scendere in pista, rimane un dubbio da sciogliere, di non poca rilevanza e non soltanto sul piano dell'immagine. Il deputato reggino rimarrà nell'ombra, e all'interno di Forza Italia, sostenendo la candidatura di Lamberti da dietro le quinte, oppure ufficializzerà la rottura e si presenterà al fianco dell'editore di Rtv? Nella sostanza, da un punto di vista elettorale, cambia poco.