“Gotha” riparte dopo il lockdown: tre presentazioni per Cordova, che porta il dibattito su mafie e massoneria nel Lazio

gothatrevignanoTre presentazioni nel Lazio per il libro-inchiesta di Claudio Cordova, "Gotha – il legame indicibile tra 'ndrangheta, massoneria e servizi deviati", che ricomincia il suo tour dopo la pausa forzata per via dell'emergenza sanitaria.

Il 6, il 7 e l'8 agosto, infatti, il direttore del Dispaccio illustrerà il proprio lavoro a Trevignano Romano, Fregene e Maccarese. Nella prima tappa, per l'iniziativa "Parole sotto copertura", in collaborazione tra le associazioni "In itinere" e "Quote Merito", Cordova dialogherà con Arcangela Galluzzo, delegata alla legalità del Comune di Fiumicino, ed Emiliano Minnucci, consigliere regionale del Lazio. Dopo i saluti di Luca Galloni, vicesindaco di Trevignano Romano, e di Gianluigi De Benedittis, presidente dell'Associazione Culturale "Humanae Vitae", il dibattito sarà moderato dal giornalista de La Repubblica, Salvatore Giuffrida. Nel corso dell'incontro, che si terrà a partire dalle 18 in via Umberto I n.6, sono previste letture a cura di Stefania Di Michele.

Il 7 agosto, per la seconda Edizione del Festival della Legalità ideata ed organizzata da Arcangela Galluzzo, Delegata alla legalità del Comune di Fiumicino, alle 18.30 il giardino della Casa della Cultura – Biblioteca Pallotta di Fregene in viale della Pineta accoglierà la presentazione di "Gotha", con le letture a cura di Diana Iaconetti. A dialogare con l'autore, Edoardo Levantini, coautore del rapporto sulle mafie del Lazio e Vincenzo Spagnolo, giornalista de L'Avvenire. Per poter partecipare è obbligatorio prenotarsi inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure chiamando il 380 6913674.

La chiusura della tre giorni, l'8 agosto alle 20.30, presso la terrazza del Castello San Giorgio di Maccarese, nell'ambito della serata "Musica e parole per la legalità", ideata da Arcangela Galluzzo.

Continua, quindi, l'onda lunga del libro, edito da Paper First, la collana del Fatto Quotidiano, che si avvale della prestigiosa prefazione del procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.

Negli scorsi mesi, Claudio Cordova ha ricevuto il Premio Nazionale Paolo Borsellino per il Giornalismo, e ha anticipato il tema di cui oggi la Calabria e l'Italia parlano: i rapporti oscuri tra criminalità organizzata calabrese e mondi occulti, quali quelli della massoneria deviata. "Gotha" affonda le proprie radici nella storia della 'ndrangheta, svelando e analizzando i legami con la massoneria, gli ambienti eversivi e il mondo delle Istituzioni. Attraverso un percorso che nasce dagli anni '60 e che arriva all'attualità, il volume indaga sul lato più oscuro della criminalità organizzata, con l'obiettivo di scrostare l'immagine – tuttora presente, soprattutto fuori dalla Calabria – di una 'ndrangheta agro-pastorale, fatta di riti ancestrali e folklore.

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Dalla lettura del libro emergono amicizie, relazioni e collegamenti di livello altissimo da parte di alcune tra le famiglie più potenti della 'ndrangheta. Un sistema di potere radicato e quindi capace non solo di sopravvivere e rafforzarsi nel tempo, ma anche in grado di rigenerarsi, di mutare, nonostante le sanguinose guerre tra clan, le uccisioni, gli arresti. Perché non sono solo gli uomini a rappresentare la forza della 'ndrangheta, ma, soprattutto, i legami con il mondo istituzionale e i segreti da tutelare.

"E' la massoneria il ponte per raggiungere quella "zona grigia" in cui convergono istituzioni, imprenditoria e criminalità organizzata. E' soprattutto con i "pezzi" dello Stato, con gli infedeli appartenenti alle istituzioni, che la 'ndrangheta assume un nuovo livello organizzativo" scrive nella sua prefazione il procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero De Raho.

Attraverso una mole molto ampia di fonti (alcune delle quali inedite), il libro dimostra come non solo la 'ndrangheta non sia da decenni una organizzazione mafiosa di serie B, soprattutto se paragonata a Cosa Nostra, ma, anzi, racconta i legami fortissimi con la mafia siciliana. La 'ndrangheta, infatti, entra prepotentemente (anche se con la capacità di restare sotto traccia) in alcune delle storie più oscure d'Italia: dal tentato Golpe Borghese, alla strategia della tensione negli anni di piombo, passando per il rapimento di Aldo Moro, fino ad arrivare alla P2, ai traffici di rifiuti tossici e radioattivi e agli attentati contro le istituzioni negli anni '90.

Una 'ndrangheta che si infiltra ovunque: nella politica, nell'economia, nel sociale, nella chiesa e negli ambienti para-istituzionali, come massoneria e servizi segreti deviati.

Il costo del libro è di 16 euro e lo stesso è disponibile anche in ebook.

Note sull'autore

Claudio Cordova è fondatore e direttore del quotidiano online "Il Dispaccio". Ha lavorato per diverse testate calabresi, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria e di giornalismo investigativo. Nel 2014 è stato nominato consulente esterno della Commissione Parlamentare Antimafia. Ha vinto diversi premi per l'attività giornalistica, tra cui quello del Coordinamento Nazionale Riferimenti, "Giornalismo in trincea", il premio giornalistico "Letizia Leviti", il premio giornalistico "Arrigo Benedetti" e il Premio all'Eccellenza e all'Innovazione. Fa parte della rete IRPI-Correctiv per la pubblicazione di inchieste sulla criminalità organizzata, pubblicando sul Dispaccio il versante calabrese delle vicende, e portando un grande contributo come presenza sul campo. Ha pubblicato i libri "Terra venduta. Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni" (Laruffa, 2010) e "Il sistema Reggio" (Laruffa, 2013). Tra il 2017 e il 2018 ha realizzato da freelance in Messico il documentario "La terra degli alberi caduti", su narcotraffico, corruzione e desaparecidos. Nel 2019 ha vinto il Premio Nazionale "Paolo Borsellino" per il Giornalismo.

Creato Lunedì, 03 Agosto 2020 10:37