"E l’uomo guarda e ascolta. Guarda i colori, ascolta i rumori del silenzio"

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"Spazio non v'è più per le fiere, né per gli uccelli, il cui dominio sulla terra è conteso dagli uomini rapaci...".

(Mario La Cava)

 

Nel gioco dei suoni il rumore del mare irrompe nel silenzio, questo silenzio tanto naturale da sembrare artificiale.

Un rumore che sembra riprendersi uno spazio ch'è suo.

Un suono diverso, più intenso, come se volesse urlare la sua gioia.

Quando si placa, riesce a lanciare lontano anche il più piccolo suono dello sbattere dell'onda.

 

Nel gioco dei suoni il coro degli uccelli diventa sinfonia in questo silenzio tanto reale da sembrare irreale.

Nel gioco dei suoni questo silenzio richiama ospiti inusuali in spazi ora vuoti.

Nel gioco dei colori il cielo s'è ripreso l'azzurro.

Nel gioco dei colori la primavera si mostra come fosse nuda, consapevole ed orgogliosa di tanta bellezza.

 

E l'uomo guarda e ascolta. Guarda i colori, ascolta i rumori del silenzio.

Guarda la bellezza della città vuota, il mare, gli uccelli, i fiori.

Cose che sembravano conosciute si rivelano sconosciute.

E l'uomo guarda incredulo ed ammirato con gli stessi occhi di un bambino.

 

Un giorno uscirà quest'uomo, tornerà ad occupare quegli stessi spazi, che pure gli appartengono, consapevole, stavolta, che esiste un mondo più bello.

Forse.

di Domenico Calabria, presidente del Caffè Letterario "Mario La Cava"