Ci sono serate in cui la musica smette di essere un semplice intrattenimento per trasformarsi in un evento di pura grazia e passaggio di testimone artistico. È quanto accaduto al Pattinodromo “P. Beltrano” in occasione del Festival dell’Effimero di Celico, dove una folla oceanica ha assistito a una pagina memorabile della canzone d’autore italiana, resa possibile dalla straordinaria macchina organizzativa dell’Associazione Culturale SilAntica e dell’Amministrazione Comunale. L’associazione si è confermata ancora una volta un punto di riferimento fondamentale per la cultura in Presila, capace di regalare al pubblico eventi gratuiti di altissimo profilo e di creare una vetrina prestigiosa per i talenti del territorio. A rompere il ghiaccio in un contesto di così grande rilevanza è stata la giovanissima cantautrice calabrese Chiara Morelli, che ha affrontato la scena con la padronanza, la sensibilità e la classe dei grandissimi interpreti. Con una voce cristallina e d’impeccabile maturità, Chiara ha regalato un’apertura magistrale rileggendo due capolavori del repertorio fabriziano come Hotel Supramonte e Le acciughe fanno il pallone. Lontana da ogni forma di sterile imitazione, l’artista ha saputo rispettare il rigore spirituale e l’austerità dei testi originali, ammantandoli di una luce personale e vibrante, frutto di un percorso accademico d’eccellenza dedicato proprio alla poetica di Fabrizio De André. La consacrazione definitiva è arrivata con la presentazione in anteprima del suo brano inedito, “Balla con me” (di imminente uscita su tutte le piattaforme digitali): una gemma di rara bellezza dove la sua penna cesella parole poetiche e mai banali, sorrette da una presenza scenica capace di incantare e commuovere migliaia di spettatori. Il trionfo da dieci e lode di Chiara Morelli ha preparato perfettamente il terreno per l’ingresso sul palco di Cristiano De André, vero e proprio gigante della musica italiana. Cristiano ha confermato il suo immenso spessore artistico regalando un’esibizione viscerale e travolgente: una padronanza instrumental impeccabile e un’interpretazione carica di pathos hanno guidato il pubblico in un viaggio emozionale profondo, trasformando l’intera piazza in un unico, grande coro all’unisono. A coronare una notte magica, il prezioso scatto che ritrae Chiara Morelli insieme a Cristiano De André: un’immagine simbolo che racchiude l’incontro tra la maestria di un grande maestro della nostra musica e la promessa più brillante del suo futuro.
