Dossier
 

“Dal Rio Bar finendo a Piazza del Popolo”: così la ‘ndrangheta voleva rastrellare Reggio Calabria con le estorsioni

reggio corsogaribaldi600di Claudio Cordova - Una situazione fluida in cui le cose non filavano più così bene come rispetto al recente passato. Dall'inchiesta "Malefix" emerge il proposito delle cosche di 'ndrangheta di riorganizzare il giro delle estorsioni nella città di Reggio Calabria. L'idea è quella di Totò Libri, capo dell'omonima cosca, e dei sodali Edoardo Mangiola e Carmine Polimeni.

Dalle intercettazioni captate dalla Squadra Mobile reggina, su mandato dei pm antimafia Stefano Musolino, Walter Ignazitto e Roberto Di Palma, emerge come il trio incominciasse ad ipotizzare e programmare l'avvio di una più efficiente raccolta estorsiva lungo tutto l'asse del centro cittadino di Reggio Calabria (plasticamente definito dai conversanti, nel suo perimetro, dall'evocazione: del Rio Bar, sito all'inizio del Corso Garibaldi, quale apice meridionale; e di Piazza del Popolo, individuato quale polo settentrionale di questo asse immaginario, parallelo al mare) che garantisse una sorta di rastrellamento delle attività economiche (atteso come alcune non fossero state coinvolte nelle raccolte pasquali e natalizie), al fine di compensare i più ridotti proventi illeciti, indotti dalla crisi economica.

Ma non solo: il trio si proponeva di amplificare i profitti delittuosi, organizzando anche l'imposizione intimidatoria delle assunzioni, da parte dei gestori di attività economiche.

In sostanza, si programmava l'avvio di una nuova stagione intimidatoria ed estorsiva, da cui ricavare lauti profitti, sicché anche eventuali gestioni personalizzate dei rapporti con singoli imprenditori e commercianti, non avrebbero potuto scalfire l'efficienza complessiva del sistema criminale. Si sarebbero spartiti ad un tavolo proventi estorti a tutti i negozianti che avrebbero dovuto pagare il dazio anche a Pasqua e a Natale nonché gli appalti (lavori) in questo ordine: uno i Libri ed uno Mico Tegano e Polimeni e così via:

POLIMENI: Un lavoro lo prendi tu, un lavoro lo prende Mico ...(inc.)... no è capace pure che ...(inc.)... Mico ...(inc.)... alla fine non è che mi creo il problema perché alla fine ...(inc.)...--\

Era stato lo scontro con Carmine De Stefano che aveva di molto innalzato il livello delle frizioni e delle problematiche inerenti all'attuale sistema estorsivo, mettendone in crisi l'efficienza:

"...

LIBRI: Ti dico io bravo ora ci vediamo per bene, ci sediamo in un posto tranquillo apposta ti ho detto io, se vuole venire Mico bene sennò ci sediamo, c'è tuo cognato, ci siamo noi, ci sediamo.--\

POLIMENI: Come si chiama ...(inc.)...--\

LIBRI: Peppe ...(inc.)... però comunque lui è da una vita ...(inc.)... non lo sapevi?--

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: No lui ...(inc.)...--\

POLIMENI: Io, io ...(inc.)...--\

LIBRI: Si ma penso, tu sai, tu sai meglio di me si deve ...(Inc.)... Orazio ...(inc.)...--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Però dice, perchè sapeva...--\

POLIMENI: ...(inc.)...sapeva...(inc.)...--\

LIBRI: Io? No--\

POLIMENI: Attualmente si perché purtroppo ormai nella vita si sentono, e... però so ...(inc.)... Cristoforo ...(inc.)...--\

LIBRI: Ma io.--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Voglio dire ci sediamo, ci... sai perché? partendo dal Rio Bar finendo a Piazza del Popolo ci sono un sacco di negozi non è che gli ...(inc.)... -

POLIMENI: Si si i negozi per sopra.--\

LIBRI: ...(inc.)... mille euro ...(inc.)...--\

POLIMENI: Pasqua, Natale...(inc.)...--\

LIBRI: ...(inc.)... eh e noi non li abbiamo mai chiamati.--\

POLIMENI: ...(inc.)... --\

LIBRI: No ma.--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Eh e dico io secondo te.--\

POLIMENI: Però attenzione io non è che dico quella mi interessa a me, io ...(inc.)... poi se ci sediamo e ce li prendiamo stop, poi andiamo ...(inc.)...ce ne andiamo insieme ...(inc.)... a parte a parte.--\

LIBRI: Ecco, ti voglio dire...--\

MANGIOLA: Sono d'accordo.--\

LIBRI: Ti faccio un esempio, io sai che volevo fare?--\

POLIMENI: E' giusto? non è che io ti sto dicendo ...(inc.)...--\

LIBRI: Tu sai che vuole dire? ...(inc.)...--\

POLIMENI: Un lavoro lo prendi tu, un lavoro lo prende Mico ...(inc.)... no è capace pure che ...(inc.)... Mico ...(inc.)... alla fine non è che mi creo il problema perché alla fine ...(inc.)...--\

LIBRI: Se poi dici tu te li ha voluti dare bene, se non me li dai tu o da un altro si vede che te li vuoi conservare.--\

POLIMENI: Qualcuno mi ha voluto... dici va bene, me li ha dati, me li sono fottuti io, ...(inc.)... per quanto riguarda ...(inc.)... siccome ci siamo messi d'accordo tu ...(inc.)...--\

LIBRI: Ecco ed io secondo te.--\

POLIMENI: Ho parlato bene? hai capito che ti voglio dire?--\

LIBRI: Si si però ti voglio dire, noi... io ti spiego però io so solo una cosa, di Carmelo ...(inc.)... -\

POLIMENI: Si ma siccome io ...(inc.)...--\

LIBRI: Dici tu non sai, però non sapendo prima.--\

POLIMENI: No no ...(inc.)...ti spiego perché, perché io non voglio che tu non vai, e come quello là che dice ma io glieli ho dati a Carmine sti soldi! Evidentemente tu vuoi pagato il doppio ...(inc.)...--\

LIBRI: No lo so.--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Perché tu indichi voglio dire io, ti voglio dire io, non voglio fare...--\

POLIMENI: Non voglio fare, le persone mandano, Totò hai capito? Chi mi da i mille euro, i duemila euro ...(inc.)...--\

LIBRI: Ma io perchè?--\

POLIMENI: Tu stai andando pure tu ora che cazzo può succedere?--\

LIBRI: Ma io perchè...(inc.)...--\

POLIMENI: O no?--\

LIBRI: Aspetta bravo ...(inc.)... ci sono negozi che pensiamo ...(inc.)... con Mico, con Mico ...(inc.)... siccome ...(inc.)...--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Seguimi, come assunzioni come cosa sono andato ...(inc.)... sono andato ho parlato con Mico si ora portiamo avanti questa cosa, con Mico non si può parlare ...(inc.)... dice guardate onestamente ci favorisce a noi come famiglia cose ...(inc.)... ci sono pure loro ...(inc.)... pure ad Orazio che gli devi dire? Ed io non è che gli ho chiesto ...(inc.)... onestamente perché come non voglio, come non voglio che ...(inc.)... persone vicine a noi ...(inc.)... però per ...(inc.)... tu che non sai che vai da Mico il lavoro è di Orazio ...(inc.)... ho sondato il terreno mi hanno detto che questo ...(inc.)... ha una Punto ...(inc.)... una Punto ...(inc.)... che è cognato di MORABITO.--\

In ogni caso, Polimeni evidenziava che la contemporanea richiesta di due tangenti da parte di due cosche differenti allo stesso soggetto avrebbe potuto provocare conseguenze e reazioni in quel momento non prevedibili, ma comunque pericolose per loro: POLIMENI:Tu stai andando pure tu ora che cazzo può succedere?

La brama famelica dei conversanti si estendeva anche alla programmazione di richieste di assunzioni presso esercizi commerciali e quant'altro in favore di soggetti a loro vicini. Di questa pretesa Libri ne aveva anche discusso con Mico Tegano che dapprima si era detto d'accordo salvo poi fare un passo indietro nell'accorgersi che si trattava di esercizi commerciali i cui proprietari erano vicini a loro (TEGANO) e ad Orazio (DE STEFANO), LIBRI:Aspetta bravo ...(inc.)... ci sono negozi che pensiamo ...(inc.)... con Mico, con Mico ...(inc.)... siccome ...(inc)... Seguimi, come assunzioni come cosa sono andato ...(inc.)... sono andato ho parlato con Mico "si ora portiamo avanti questa cosa...", con Mico non si può parlare ...(inc.)... dice:"guardate onestamente ci favorisce a noi come famiglia cose ...(inc.)... ci sono pure loro ...(inc.)... pure ad Orazio"

Naturalmente Libri in quella occasione non aveva avuto nulla da obiettare perché anche lui non gradiva che fossero esercitate pressioni da parte di altri su soggetti di loro interesse, Ed io non è che gli ho chiesto ...(inc.)... onestamente perché come non voglio, come non voglio che ...(inc.)... persone vicine a noi ...(inc.)...

La questione spinosa che metteva in crisi l'azione collettiva estorsiva erano appunto i rapporti preferenziali e privilegiati (sempre nei citati termini collusivi o di estorsione protettiva) tra alcune cosche di 'ndrangheta ovvero esponenti apicali della stessa ed i titolari di attività economiche, operanti nel centro della città.

La soluzione proposta, tuttavia, non era quella che escludeva la possibilità di proseguire tali rapporti, quanto piuttosto quella di renderli trasparenti, in maniera che ciascuno potesse proseguirli nella piena consapevolezza reciproca. Tale conclusione interpretativa è ben sintetizzata dalla seguente espressione di Antonio Libri: "...dice guardate onestamente ci favorisce a noi come famiglia cose ...(inc.)... ci sono pure loro ...(inc.)... pure ad Orazio che gli devi dire? Ed io non è che gli ho chiesto ...(inc.)... onestamente perché come non voglio, come non voglio che ...(inc.)... persone vicine a noi...".

Nella programmazione prospettata dai conversanti, dunque, in relazione ai rapporti valeva una sorta di reciprocità trasparente che consentiva a ciascuna cosca di gestire in autonomia alcune fonti di profitto illecito. Lo stesso tra i conversanti andava crescendo nel corso della conversazione; sicché, i suoi protagonisti incominciavano a fare esempi concreti delle rinnovate potenzialità estorsive che il nuovo sistema predatorio immaginato, poteva consentire, inducendoli ad evocare, a tale fine, alcune attività commerciali, operanti nel centro storico da prendere di mira, ma anche alcune che potevano godere di sponsorizzazioni/protezioni da parte di altre cosche.

"...

LIBRI: ...(inc.)... ed io onestamente lo sai come sono fatto cose, la ...(inc)... nei negozi ...(inc.)... lo stesso che uno gli dice ad uno ...(inc.)... ti da fastidio? Si, giusto? Ha preso è andato da SQUILLACE so...(inc.)... e non ...(inc.)... il MATTEOTTI ...(inc.)... SOTTOZERO non so ...(inc.)...--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Ecco, solo noi ...(inc.)...--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Eh non lo sapevo, vedi? --\

UOMO: Noi abbiamo, abbiamo l'impegno senti ...(inc.)... abbiamo l'impegno solo per il SIRENEUSE ...(inc.)...--\

LIBRI: Se sai quanto sta incassando, trecento euro al giorno... solo di impegno ...(ride)...--\

MANGIOLA: Ti stavo dicendo ma ti devo aspettare?--\

LIBRI: No mi devi accompagnare.--\

MANGIOLA: ...(inc.)... a piedi...(inc.)...--\

LIBRI: ...(inc.)... penso che.--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: ...(inc.)... apposta ti voglio dire io ci dobbiamo sedere.--\

POLIMENI: E' da una vita che ...(inc.)...--\

LIBRI: Ma pure che... ZARA.--\

POLIMENI: Prendi un direttore gli dici, a me ...(inc.)... quello ...(inc.)... loro fanno le prove.--\

LIBRI: ZARA ...(inc.)... ZARA ci sono ...(inc.)... miliardi di ...e noi dobbiamo fare la fame con cinquecento euro. Come te ne dico un'altra, che ci sei tu e sei serio e voglio avere a che fare con te, a settembre i lidi ...(inc.)... PIRO PIRO, tutti, vedi che noi non abbiamo preso mai una lira, vedi...--\

MANGIOLA: Carmine sediamoci.--\

POLIMENI: Si si.--\

LIBRI: PIRO PIRO è CANALE quello del gas--\

MANGIOLA: Ci sediamo.--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: No ...(inc.)... dobbiamo.--\

MANGIOLA: ...(inc.)... mila, parliamo chiaro, lui...--\

LIBRI: Si però, però ti spiego poi quando ci sono... non per male per te.--\

MANGIOLA: Che dici tu? Che dici tu?--\

POLIMENI: No e...--\

MANGIOLA: Che facciamo poi andiamo a parlare e poi saltano loro?--\

POLIMENI: No io dico....--\

LIBRI: Secondo me, secondo me... no ma noi ci gestiamo le nostre cose.--\

POLIMENI: Glielo dico ...(inc.)...--\

MANGIOLA: Forse parliamo per la parte nostra.--\

LIBRI: Bravo.--\

POLIMENI: No oltre che parliamo per la parte nostra, no...(inc.)... se vuole partecipare ...(inc.)...--\

LIBRI: Ma sai perché? Noi intanto ci sistemiamo.--\

POLIMENI: Con Giovanni, con Peppe con me con te ...(inc.)...--\

LIBRI: Per dirti perché sennò, aspetta sennò poi troppe persone tu lo sai ...(inc.)...--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Si.--\

MANGIOLA: Con POLIMENI stiamo tranquilli ...(inc.)...--\

LIBRI: Anche perchè...--\

MANGIOLA: Noi sennò proseguiamo per la nostra strada e ci prendiamo il nostro.\

LIBRI: No anche, anche perché giustamente vogliamo sapere le cose, noi vogliamo sapere così sappiamo pure quale coso gli interessa a ...(inc.)..., può essere pure che poi andiamo da quello là che gli interessa a lui, noi lo sappiamo, punto, perché poi ...(inc.)...--\

POLIMENI: ...(inc.)...--\

LIBRI: Ed io sono come a te io sono come a te.--\

MANGIOLA: Non usciamo tutti dal bar ...(inc.)... due minuti in più ...(inc.)... vabbò ragazzi io scappo.--\

LIBRI: Io sono come a te Carmine.--\

...".

La riunione allargata ad altri esponenti di altre cosche diventava indispensabile e l'oggetto sarebbe stato la piattaforma programmatica siglata da Polimeni, Libri e Mangiola. I commercianti del centro reggino non avrebbero avuto più respiro ed avrebbero dovuto dare di più anche in percentuale ai loro guadagni (cinquecento euro al mese era una miseria intollerabile, per gli uomini di 'ndrangheta). Il tema della trasparenza tra le cosche era una precondizione indispensabile per avviare un nuovo programma operativo, che Libri e Mangiola ponevano con forza, al punto che quest'ultimo esclamava: "...Noi sennò proseguiamo per la nostra strada e ci prendiamo il nostro..."; mentre il primo ribadiva: "...anche perché giustamente vogliamo sapere le cose, noi vogliamo sapere così sappiamo pure quale coso gli interessa a ...(inc.)..., può essere pure che poi andiamo da quello là che gli interessa a lui, noi lo sappiamo, punto, perché poi ...".

Quindi, con decisione Libri e Mangiola facevano presente che in caso di mancato accordo avrebbero proceduto autonomamente a riscuotere le tangenti(MANGIOLA:Noi sennò proseguiamo per la nostra strada e ci prendiamo il nostro) non prima però di avere saputo con precisione quali fossero le attività commerciali ed imprenditoriali di interesse al fine di evitare sovrapposizioni e spiacevoli inconvenienti (LIBRI:Anche perchè...No anche, anche perché giustamente vogliamo sapere le cose, noi vogliamo sapere così sappiamo pure quale coso gli interessa a ...(inc.)..., può essere pure che poi andiamo da quello là che gli interessa a lui, noi lo sappiamo, punto, perché poi ...(inc.)...

Per gli inquirenti, le conversazioni captate, dunque, sono di straordinario valore, come sopra già anticipato, sia con riferimento al pieno attivismo delle cosche Libri, attraverso i suoi apicali Totò Libri ed Edoardo Mangiola, sia con riferimento alla continua operatività della cosca Tegano della quale il Polimeni era in quel momento dirigente ed autorevole rappresentante. Le due cosche serravano i ranghi e programmavano di intensificare la morsa estorsiva-intimidatoria nei confronti di commercianti e imprenditori di tutto il centro della città di Reggio Calabria. Il ruolo dirigenziale del Carmine Polimeni all'interno della cosca Tegano, deputato a governare i rapporti con le altre cosche, si coglieva, altresì, nella chiosa finale del dialogo tra Libri e Mangiola, allorquando il primo si era allontanato. I due, infatti, stigmatizzando le scelte degli altri dirigenti "arcoti" con cui si erano relazionati, elogiavano l'interpretazione del ruolo da parte del POLIMENI, ritenendolo interlocutore ragionevole ed affidabile: "...LIBRI:Cioè vedi che fa che si ammazzano le persone, fa che si ammazzano le persone. Cioè unico. Comunque, l'unico serio questo è. MANGIOLA:...(inc.)... Carmine ti ascolta pure, in un ragionamento logico, se no uno non ha dove andare, uno, una persona che ...(inc.)...--\...".