Dossier
 

Creazzo in possesso di dati e documenti segreti su Scopelliti: un ricatto in cambio del sostegno elettorale?

scopellitigiuseppe19dic500di Claudio Cordova - Un marchio di fabbrica. Dove vanno loro, presto o tardi arriverà la giustizia. Domenico Creazzo, eletto in Consiglio Regionale con la lista Fratelli d'Italia e finito ai domiciliari per voto di scambio politico-mafioso ancor prima di entrare a Palazzo Campanella, sarebbe stato appoggiato nella recentissima campagna elettorale dal gruppo degli "Scopellitiani", gli irriducibili che ancora sostengono la persona e l'azione politica dell'ex sindaco di Reggio Calabria ed ex governatore, Giuseppe Scopelliti, pregiudicato per il "Caso Fallara".

La circostanza emerge dall'inchiesta "Eyphemos" condotta dalla Dda di Reggio Calabria.

L'intero gruppo facente capo a Scopelliti si sarebbe schierato in favore di Domenico Creazzo. E' il loquace fratello Nino a spiegare al boss Domenico Alvaro la "ragione" di tale sostegno ovvero il fatto che Domenico Creazzo disponesse di dati e documenti che, ove resi pubblici, avrebbero fortemente danneggiato sotto il profilo giudiziario Scopelliti e i suoi più fidati collaboratori, creando problematiche di natura giudiziaria. Creazzo, quindi, avrebbe disponibilità di informazioni segrete e riservate, il cui mancato "uso" era funzionale ad ottenere il sostegno elettorale. Non emerge invece chiaramente il "titolo" per cui il politico avesse quei dati o documenti, se legato all'attività istituzionale o piuttosto alla sua pregressa attività di militare. E' logico supporre che potesse trattarsi di qualcosa di cui Creazzo era venuto a conoscenza in ragione del vecchio incarico ricoperto nelle Forze dell'Ordine (( "CREAZZO Antonino: Tutti questi di, di SCOPELLITI! Tutti questi di SCOPELLITI tutti con Mimmo sono! / ALVARO Domenico: SCOPELLITI quale? / CREAZZO Antonino: Del Presidente! Tutto. / ALVARO Domenico: Ah! / CREAZZO Antonino: il gruppo. / ALVARO Domenico: Si! Si! / CREAZZO Antonino: di SCOPE! / ALVARO Domenico: Si quelli che. / CREAZZO Antonino: tutti con Mimmo! / ALVARO Domenico: erano con lui! / CREAZZO Antonino: Sai come lo rispettano che manco i cani! / ALVARO Domenico: Ma lui, SCOPELLITI che fine. / CREAZZO Antonino: Però Mimmo, si è comportato bene! / ALVARO Domenico: ha fatto? Con i domiciliari è? / CREAZZO Antonino: Si! E Mimmo si è comportato bene! Sono andati a zingrckialo tutti! E gli ha detto che gli manda ... gli hanno detto: <Ti ringrckia pure il Presidente!> , però. / ALVARO Domenico: Ma ormai è fuori da tutto lui? No? / CREAZZO Antonino: Minimo aveva tutte le carte per, per. / ALVARO Domenico: A Nino. / CREAZZO Antonino: incularli a tutti e non gli ha fatto niente! / ALVARO Domenico: Non è fuori da tutte cose? / CREAZZO Antonino: Si! Ma il gruppo ce l'ha! Ha quelli che non l'hanno abbandonato mai, gli sono rimasti sempre vicino! / ALVARO Domenico: Eh, bravo.'").

La conversazione prosegue parlando dell'ex consigliere regionale Alessandro Nicolò (politico recentemente tratto in arresto a seguito di o.c.c. nel procedimento denominato "Libro Nero", condotto dalla Dda reggina) che veniva indicato come colui che, nelle precedenti competizioni elettorali, aveva ottenuto il maggiore numero di preferenze a Bagnara e poteva contare su un totale di 8.000 voti e che controllava interamente il partito "Fratelli D'Italia". Creazzo poi terminava affermando che politici come Nicolò, Caridi e Scopelliti non avrebbero più potuto avere una carriera politica e che invece l'elezione di Neri rientrava in un non meglio precisato progetto. ("ALVARO Domenico: Chi ne ha presi più di tutti a Bagnara, allora? / CREAZZO Antonino: Nicolò! / ALVARO Domenico: Nicolò? Nicolò li prende sempre / CREAZZO Antonino: Nicolò ne ha presi di più! / ALVARO Domenico: Nicolò ce li aveva sette, ottomila voti! / CREAZZO Antonino: più! / ALVARO Domenico: più pure. / CREAZZO Antonino: Si! Aveva il partito nelle mani, hai capito?! Ma noi ora gli facciamo la giobba / ALVARO Domenico: Certo, ora l'hanno bruciato! .. Ma ancora è arrestato? / CREAZZO Antonino: Si! .. Hai capito? Io allora per adesso ... per quello che è la dentro ... il Senatore CARIDI, NICOLO' ... lo stesso SCOPELLITI ... che ... volevo dirgli a questi qua: <Esprimete un pensiero ... (incomprensibile — si sovrappone suoneria di un telefono)...>").

In un'altra conversazione, Nino Creazzo riferisce ai suoi interlocutori Cosimo e Domenico Alvaro di poter fruire dell'appoggio elettorale dell'ex senatore Gianni Bilardi. In prosecuzione, aggiungeva che il fratello Domenico Creazzo si era assicurato molti voti reperendo un'occupazione lavorativa a molte persone al Parco dell'Aspromonte del quale era Presidente.