Dossier
 

Corruzione nel Comune di Villa San Giovanni: il potentissimo dirigente Francesco Morabito

villasangiovanni comune500di Claudio Cordova - Gli inquirenti parlano di un "metodo Morabito". Il potentissimo Francesco Morabito, dirigente del Settore Urbanistico del Comune di Villa San Giovanni sarebbe stato un reuccio, forte delle proprie relazioni, della propria capacità di portare all'incasso i tanti favori effettuati. E' lui il personaggio chiave dell'inchiesta "Cenide", che ha portato agli arresti domiciliari anche il sindaco Giovanni Siclari. L'attitudine di Morabito a rastrellare un gran numero di voti, anche attraverso la strumentalizzazione della sua funzione pubblica, si ricava dagli atti con assoluta chiarezza, ma ancor prima viene tratteggiata dal collaboratore Vincenzo Cristiano, uomo della cosca Bertuca, pentitosi dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta "Sansone". Un estratto delle sue dichiarazioni: " ... certo ha ha un serbatoio di voto politico ... ( ... ) anche il ruolo che glielo consente di avere sto serbatoio politico (. . .) il ruolo è concessioni edilizie ee modifiche di tutto di più ... (. . .) per tutte le cortesie che ha fatto.

Personaggi molto vicini a Morabito, sarebbero Giovanni Scappatura e Nino Giustra, attuale presidente del Consiglio Comunale di Villa San Giovanni. E' lo stesso Morabito ad ammettere in una conversazione intercettata di essere uno dei grandi elettori di Giustra. Ma Morabito avrebbe sostenuto anche il candidato (poi divenuto sindaco) Siclari. L'elemento di riscontro al fatto che l'ingegnere Morabito abbia sostenuto ed appoggiato la campagna elettorale di Giovanni Siclari è dato dal contenuto della conversazione ambientale intercettata nell'agosto 2018, ancora una volta tra Francesco Morabito e la moglie Patrizia Arena. Nello specifico, il primo, confidandosi con la moglie, ha asserito di essersi pentito di aver sostenuto la campagna elettorale di Siclari, in quanto deluso dall'atteggiamento di quest'ultimo: "Voglio incontrare una persona" "Per dirgli che sono pentito del fatto che ho aiutato Siclari a essere eletto. E sono arrivato a sessant'anni per capire che chiunque aiuti, ti delude" "è meglio non avere aspettative che avere aspettative. Capito?" "Ma io da lui non avevo grandi aspettative. Non è che gli davo ... ". Patrizia Arena, nel sostenere suo marito, ha fatto tuttavia riferimento anche all'ex sindaco Antonio Messina: "Bravo! Tu hai aiutato tante persone. Ma non sono state così palesemente e immediatamente schifosi. Capito? Antonio è stato quello schifoso, proprio.", alla cui affermazione Francesco Morabito, sentendo pronunciare il nome di Antonio, che altri non è che l'ex sindaco, Antonio Messina, ha espresso particolare rammarico per il comportamento tenuto da quest'ultimo nei suoi confronti, sebbene da egli sostenuto nelle trascorse campagne elettorali: "Non c'è paragone con Antonio". La centralità della figura di Francesco Morabito nelle dinamiche della politica villese è emersa in particolar modo dall'ascolto di una conversazione ambientale registrata il 19 luglio 2018 tra questi ed il presidente del Consiglio Comunale Antonino Giustra Il suddetto colloquio si è incentrato sul rimpasto della giunta comunale e sulle azioni del sindaco Giovanni Siclari, rientrato in carica nel mese di luglio 2018, finalizzate a dare vita al nuovo esecutivo. In particolare, dalla conversazione è emerso che Antonino Giustra ha avuto un precedente colloquio con il sindaco Siclari e ne ha riferito il contenuto proprio all'ingegnere Francesco Morabito: "Stamattina, con Giovanni ci siamo visti, va beh... ci incontriamo sempre! ... inc... sul fatto degli assessorati, c'è Enzo (Vincenzo Salvatore Porpiglia) che sta spingendo per sua figlia (Francesca Anastasia Porpiglia) ... ma a spada tratta!". Quest'ultimo si è dichiarato già a conoscenza, poiché appreso da Massimo Morgante, del fatto che Vincenzo Porpiglia stesse premendo per far sì che sua figlia Francesca non uscisse dalla Giunta Comunale: "Ha fatto un casino! Me lo ha detto Morgante almeno!". Nel prosieguo della conversazione, Antonino Giustra ha illustrato nel dettaglio l'oggetto della discussione avuta nella mattinata con Giovanni Siclari: "Però stamattina gli ho detto:- scusa tu che intenzioni hai?'' si, io gli ho chiesto - che intenzioni hai?" "a Giovanni". Lo stesso Morabito ha affermato di aver avuto anch'egli, in merito a tale argomento, un colloquio con il sindaco: "E gliene ho parlato ieri comunque!". Tuttavia, l'ingegnere Morabito è stato interrotto da Antonino Giustra, il quale gli ha prontamente raccontato di aver esortato il sindaco Siclari ad avere come unico e solo re ferente del loro gruppo politico Francesco Morabito: "Eh! Gli ho detto: - tu non devi incontrare i gruppi. Tu devi incontrare Franco, se no è inutile che parli con Porpiglia, con me, con Francesca o con Giovannina. Tu devi parlare con Franco!".

Morabito sarebbe stato un soggetto capace di superare le epoche. Di lui parlano già l'ex sindaco di Rocco La Valle e l'allora vicesindaco Antonio Messina, che riflettono sulla figura di Morabito, il quale, rimasto indenne da ogni inchiesta giudiziaria, continuava a svolgere lo strategico ruolo di responsabile del Settore Urbanistico, a prescindere da chi - di volta in volta - ricoprisse la carica di sindaco [LA VALLE: "questo è da una vita che fa l'Ingegnere Capo al Comune e non lo prendono mai e a noi ci arrivano gli avvisi di garanzia. (. . .) MESSINA: noi passiamo noi siamo di passaggio, ma lui si deve fare la sua vita là..."]. Ciò che colpisce è che i due potenti uomini politici (l'uno era sindaco in quel frangente; l'altro lo sarebbe diventato negli anni successivi) - pur sapendo che Morabito gestiva illegittimamente la cosa pubblica, per fini biecamente personali e non esitando a commettere reati [MESSINA: "Eh, ti rendi conto che deve tutelare che deve tutelare l'ente?" (. . .) LA VALLE: "Non gli basta mai Antonio" MESSINA: Non se ne fotte un cazzo" LA VALLE: Senti quello che ti dico io, questo è Morabito non gli basta mai.. (. . .) è un porcheroso di prima categoria..." MESSINA: Non si rende conto che inguaia ... inc...." LA VALLE: "Nascondendo plichi, carte che scompaiono che non si trovano" MESSINA: Si, si ..."] - apparivano rassegnati al fatto che Morabito restasse al suo posto, senza provare a rimuoverlo da quel ruolo nevralgico per il buon andamento dell' Amministrazione.