Un nuovo tassello sulla storia della Resistenza emerge dall’ultimo libro di Gaetano Errigo, “La saga dei Buccafurri”, pubblicato in questi giorni da Città del Sole Edizioni.
L’autore, nel suo saggio, analizza le vicende che si muovono attorno a una famiglia, proveniente dall’estrema periferia calabrese,che si trova coinvolta, quasi per caso, nelle storie più tragiche svoltesi in Italia dalla nascita del fascismo alla Liberazione.
Si tratta, in particolare, della vita di Giacomo Buccafurri e del suo primogenito Filippo. Il primo, giudice relatore del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, dove è stato impegnato nei casi politici più importanti, quali i processi contro Antonio Gramsci e Sandro Pertini, si salverà dall’epurazionegrazie ad interventi di “persone di riguardo” e della Chiesa, mentre il secondo, commissario aggiunto di pubblica sicurezza presso la Questura di Roma, giura fedeltà alla Repubblica Sociale di Mussolini ma affiancherà la Resistenza.
Proprio analizzando il caos attorno al funzionario di polizia che emergono importanti novità storiche riguardanti, particolarmente, il ruolo che parte della Pubblica Sicurezza ebbe, sul territorio nazionale, nel sostegno al movimento partigiano.
Come è noto,dopo la disfatta di Adolf Hitler e Benito Mussolini, alla Pubblica Sicurezza viene negata la medaglia alla bandiera in quanto risultava che i poliziotti che appoggiarono il Movimento di Liberazione lo fecero in maniera individuale,in assenza di organizzazione con il Corpo. Recentemente, il Presidente della Repubblica, seppur ha concesso la detta onorificenza, ha ribadito l’inesistenza di una organizzazione propria della Polizia durante la guerra di Resistenza.
Dallo studio portato avanti da Gaetano Errigo, invece, attraverso l’analisi e la comparazione di diversi documenti di archivio, emerge l’esistenza di una organizzazione composta da funzionari di pubblica sicurezza che operarono all’interno della questura capitolina, in stretta relazione con le altre organizzazioni impegnate nella Liberazione, e coordinate, probabilmente da un livello più grande insieme ad altre cellule di poliziotti di altre questure.
I risultati di tale studiosaranno illustrati presso la Biblioteca Comunale “Antonio Renda” di Taurianova dove, sabato 18, alle ore 18,30, all’interno della kermesse “Taurianova Legge”, Errigo presenterà il suo libro.
L’iniziativa sarà aperta dai saluti delsindaco di Taurianova Roy Biasi e dell’assessore alla Cultura Maria Fedele, ai quali seguiranno quelli delle autorità della Polizia di Stato, ovvero del primo dirigente dott. Antonio Turi vice questore vicario di Reggio Calabria in rappresentanza del Dirigente Generale dott. Paolo Sirna Questore di Reggio Calabria, e del commissario dott. Massimo Trimboli dirigente del Commissariato di Taurianova. Subito dopo si registreranno gli interventi di Giuseppe Falleti, presidente Anpi Taurianova; di Francesco Suraci della sezione Anpi “Maurizio Giglio – Appartenenti alla Polizia di Stato”; del prof. Rocco Lentini, presidente dell’Istituto “Ugo Arcuri” per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea in Provincia di Reggio Calabria. Concluderà l’autore.
