Crotone
 

Spedizione punitiva contro padre e fratello della ex, il gip: "Concezione medievale del rapporto"

cc aggressione cutroSono due giovani fratelli di Cutro quelli finiti in carcere questa mattina con l'accusa di atti persecutori, lesioni personali aggravate, violenza privata e calunnia. Si tratta di Salvatore e Giovanni Oliverio, di 23 e 20 anni. Mentre fra le altre nove persone sottoposte agli arresti domiciliari figurano il loro padre, Fedele Oliverio, di 49 anni, ed altri appartenenti allo stesso nucleo familiare. Molti dei quali con precedenti penali.

Vittime, il fratello e il padre di una ragazza di Cutro appena maggiorenne che nei mesi scorsi aveva avuto una relazione sentimentale con Salvatore Oliverio prima di decidere di troncarla per la possessività eccessiva del giovane, la cui "concezione medievale del rapporto" - come la definisce il gip Michele Ciociola che ha emesso i provvedimenti restrittivi - le avevano reso la vita un inferno. La giovane era sottoposta ad un controllo asfissiante, geolocalizzata dal fidanzato tramite il telefono cellulare per monitorarne ogni spostamento, impedita da frequentare o contattare amici, dal recarsi in esercizi commerciali: una sorta di braccialetto elettronico, lo definisce il giudice, che di fatto l'avevano privata della libertà personale.

Alla ragazza era vietato vestirsi come meglio credeva, persino di lavorare: "Solo le puttane lavorano" è uno dei commenti che il giovane ripeteva di solito.

Quando, dunque, la giovane decide di troncare la relazione scatta la furiosa reazione di Oliverio che viene riversata sul fratello dell'ormai ex fidanzata, un giovane di 22 anni. Prima fatto oggetto di pesanti minacce, anche di morte, quindi aggredito due volte dal branco nella stessa serata del 19 maggio scorso. Nella prima occasione il ragazzo si trova nella frazione Stecato di Cutro quando viene raggiunto dai due fratelli Oliverio ed altre tre persone che lo colpiscono con mazze di ferro e cinture di cuoio, quindi gli portano via portafogli, telefonino e giubbotto.

La seconda aggressione si materializza poco dopo nel centro abitato di Cutro dove la giovane vittima, insieme al padre, si sta portando alla caserma dei carabinieri per denunciare l'accaduto. Il branco, questa volta composto da una quindicina di persone, però, è già lì ad attenderli. Padre e figlio vengono brutalmente picchiati con pali di ombrelloni, mazze da baseball, spranghe di ferro oltre che a mani nude. Tutto ripreso da alcune telecamere di sorveglianza piazzate nella zona. Ma nessuna testimonianza. Gli Oliverio, per giunta, sporgono querela contro le loro vittime sostenendo di essere stati aggrediti da padre e figlio. Ma non sono ancora a conoscenza dell'esistenza dei filmati.

Le indagini dei carabinieri di Cutro sono valse a ricostruire l'intera vicenda conclusasi questa mattina con l'emissione delle undici misure cautelari. (AGI)