Crotone
 

Incontro in Prefettura dopo nubifragio Crotone, Barbuto e Corrado (M5S): “Agire tempestivamente”

Incontro stamattina in Prefettura tra il Ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ed il Capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli e le rappresentanze istituzionali del territorio accolti dal Prefetto, Dott.ssa Tiziana Tombesi, per fare il punto sulla drammatica situazione emergenziale degli ultimi giorni che ha messo in ginocchio la nostra città. Accolti da un cielo ancora cupo, il Ministro e il Capo della Protezione civile hanno, prima, sorvolato la città per visionare dall'alto i gravi danni causati dal maltempo che nelle ultime ore ha flagellato Crotone ed il suo territorio per recarsi poi in Prefettura.

"Se il Ministro Boccia ed il Dott. Borrelli hanno, da parte loro, assicurato la massima vicinanza del Governo alla città di Crotone ringraziando tutti coloro che non si sono risparmiati in questi due giorni per prestare soccorso alla popolazione ed arginare la drammatica situazione in atto, tutti i rappresentanti istituzionali hanno evidenziato la necessità di agire tempestivamente per ottenere il ristoro dei gravi danni riportati dalle famiglie, dalle attività produttive, dagli esercenti le attività commerciali e dagli agricoltori " dichiarano le parlamentari del M5S Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado.

In particolare, dichiarano le parlamentari, "abbiamo esortato gli amministratori locali ed il Presidente f.f. della Regione, ad adoperarsi nell'immediato perché vengano poste correttamente le basi della declaratoria dello stato di calamità che consentirà al territorio di ottenere il ristoro dei danni. Abbiamo ritenuto di dover effettuare tale esortazione, proseguono, perché non si abbia a verificare mai più quanto si verificò due anni fa quando la zona industriale della città di Crotone fu colpita da una tromba d'aria ma gli imprenditori danneggiati non ottennero il risarcimento a causa di un errore nella fase preliminare da parte degli enti locali. E tale visione è stata condivisa dal Ministro Boccia e dal Capo della Protezione civile, con il quale ultimo all'epoca ci rapportammo, i quali hanno evidenziato l'importanza di muovere in maniera corretta i primi passi dai quali dipende l'esito celere e positivo della procedura dei risarcimenti conseguenti alla dichiarazione dello stato di calamità".

Ancora, concludono Barbuto e Corrado "abbiamo evidenziato come la situazione emergenziale abbia messo in evidenza le gravi carenze infrastrutturali che Crotone ed il suo territorio patiscono da anni. In particolare attenzione massima alla SS 106, per la quale ci battiamo dall'inizio della legislatura, che deve assolutamente essere ripensata per tutto il percorso in una strada sicura a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marcia sia dal lato nord che dal lato sud della città. Non siamo più disposti ad accettare semplici operazioni di restyling e di presunta messa in sicurezza che in occasioni come quella appena vissuta hanno evidenziato la loro fragilità isolando diverse zone del territorio".

Infine, è stata richiesta "massima attenzione all'ambiente ed alla legalità. È stato, infatti, evidenziato come Crotone sia zona SIN e vi sia il rischio concreto che l'alluvione abbia disperso, come accadde nella tragica giornata del 1996, materiali altamente pericolosi e nocivi per la salute del territorio e delle persone. Per tale motivo è stato chiesto l'intervento urgente dell'ARPACAL per monitorare la situazione. La legalità è un altro punto fondamentale. Occorre avere la massima attenzione affinché i tentacoli della malavita organizzata non si infiltrino nelle operazioni di ricostruzione e nelle procedure di ristoro causando un ulteriore e grave danno consistente nel sottrarre a chi ne ha veramente diritto di poter godere dei giusti ristori".

Reduci nella stessa mattinata da un incontro con l'Avv. Masciari, Direttore Generale f.f. dell'ASP di Crotone, le parlamentari pentastellate hanno evidenziato "alcune criticità sulla sanità locale chiedendo esplicitamente alla Protezione Civile di intervenire, per quanto di competenza della stessa, nella gestione della pandemia fornendo la strumentazione più atta a gestire l'emergenza. In particolare è stata richiesta una TAC da dedicare esclusivamente ai sospetti COVID evitando commistioni pericolose tra gli utenti che, per quanto si possa porre la massima attenzione, potrebbero risultare fatali e , condividendo le istanze del sindaco di Crotone, una macchina che possa processare i tamponi in autonomia con una maggiore celerità.
Siamo in prima linea e non ci sottrarremo a niente di quanto, in assolvimento del nostro mandato, potremo e dobbiamo fare per la nostra città, per il nostro territorio, per la nostra Calabria auspicando un lavoro sinergico tra tutti rappresentanti del territorio".