Crotone
 

+++++Ultim'ora+++++  Dopo circa 60 ore, terminano, finalmente, le operazioni di scrutinio a Reggio Calabria. Ufficiale ballottaggio Falcomatà-Minicuci. Sicuri in consiglio comunale, Angela Marcianò e Saverio Pazzano. Supera il 3% la lista di Klaus Davi, che ora sogna l'impresa di entrare a Palazzo San Giorgio

Bancarotta fraudolenta, imprenditore edile crotonese condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione

Il tribunale collegiale di Aosta ha condannato a quattro anni e sei di mesi di reclusione Francesco Curcio, di 46 anni, originario di Crotone, accusato di bancarotta fraudolenta. La vicenda riguarda la Italscavi srl con sede a Petilia Policastro (Crotone) fallita nel 2012 e della quale Curcio era amministratore. Secondo la procura l'impresa edile, con un passivo fallimentare di circa 2,4 milioni di euro, aveva messo in atto operazioni per distrarre fondi e beni (come veicoli) e la cessione di un ramo d'azienda. I giudici lo hanno ritenuto colpevole della cessione del ramo d'azienda, negli anni 2010 e 2011, assolvendolo dagli altri capi d'accusa "per non aver commesso il fatto".

Per gli inquirenti le operazioni erano state messe in atto attraverso rapporti con altre quattro aziende riferibili sempre a Curcio. Tra le imprese di cui sono stati tracciati i rapporti anche il Consorzio stabile Gecoval Scrl di Saint-Vincent, destinatario nel 2015 della prima interdittiva antimafia emessa in Valle d'Aosta. Curcio e' stato inoltre interdetto per cinque anni dai pubblici uffici e inabilitato all'esercizio di impresa commerciale e incapace di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa per dieci anni. Altri due imputati avevano gia' patteggiato la pena.