Cosenza
 

Il Prefetto Tomao, l'ex Rettore della "Sapienza" di Roma e l'orafo Gerardo Sacco cittadini onorari di Cosenza

cosenza Sindaco con cittadini onorariIl Prefetto di Cagliari, dottor Gianfranco Tomao, già Prefetto di Cosenza, il Prof.Eugenio Gaudio, già rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, e l'orafo Gerardo Sacco hanno ricevuto questa mattina dalle mani del Sindaco Mario Occhiuto la cittadinanza onoraria di Cosenza deliberata dal Consiglio comunale nella seduta del 28 giugno scorso e la cui cerimonia di consegna delle pergamene non si era potuta tenere, nell'immediatezza del conferimento, a causa della pandemia.

"Oggi, mentre si avvicina la data del mio congedo dalle funzioni di Sindaco della città, dopo dieci anni di amministrazione – ha detto Mario Occhiuto nel suo intervento con il quale è stata aperta la cerimonia svoltasi nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi - sono particolarmente felice di poter concludere il mio secondo mandato proprio con l'attribuzione di questi riconoscimenti ad alcune figure e personalità che hanno rafforzato o rinsaldato, per il ruolo avuto nelle istituzioni o in altri ambiti, il legame con la città di Cosenza. Con questa cerimonia diamo seguito – ha aggiunto il Sindaco Occhiuto -ad un impegno che ho avvertito come un atto doveroso nei confronti di alcune figure del mondo delle istituzioni e non solo, verso cui la città di Cosenza esprime sentimenti anche di gratitudine e riconoscenza. Abbiamo riunito questa mattina – ha proseguito il Sindaco – un uomo delle istituzioni, un uomo di scienza e uno della creatività. Tre figure che rappresentano ciascuno un settore importante della nostra vita".

Al Prefetto Tomao, a Cosenza dall'8 agosto del 2013 al 22 luglio del 2018, e che attualmente esercita le sue funzioni come Prefetto di Cagliari e coordinatore dei prefetti di tutte le città della Sardegna, la cittadinanza onoraria di Cosenza è stata conferita "per il suo alto valore umano e per gli encomiabili meriti professionali che rendono la sua figura autorevole e prestigiosa, per aver svolto il ruolo di Prefetto della provincia di Cosenza, garantendo sempre la vicinanza alle istituzioni del territorio, creando un consenso unanime di stima e riconoscenza e per l'attenzione rivolta alla città di Cosenza".

Il Sindaco Occhiuto ha ricordato il periodo trascorso in città da Tomao, coinciso in buona parte con il suo mandato di primo cittadino. "Oggi – ha aggiunto Occhiuto - ci preme particolarmente ricordarne il grande supporto fornito alle attività messe in atto dall'Amministrazione comunale, anche quelle più difficili, come lo sgombero del campo rom di Vaglio Lise. Il Prefetto Tomao si è calato molto nelle questioni del territorio ed è per questi meriti che gli viene conferita la cittadinanza onoraria di Cosenza. Se non ci fosse stato Gianfranco Tomao – ha rimarcato il Sindaco – non saremmo mai riusciti ad entrare in quel campo dove stavano rintanate sul fiume più di mille persone, bruciando rifiuti tossici e diffondendo sostanze nocive che respiravano i nostri ragazzi".

Al Prof.Eugenio Gaudio, già Rettore dell'Università "La Sapienza" di Roma, la cittadinanza onoraria è stata conferita "per l'eccellente carriera e il conseguimento di alti meriti scientifici nel campo della medicina e, in virtù del saldo legame con la città di Cosenza che può oggi vantare e annoverare un conterraneo che ha dato lustro alla Calabria". Occhiuto ha ripercorso i meriti scientifici e culturali acquisiti dal Prof.Gaudio come Magnifico Rettore della maggiore università italiana.

"Il prof.Gaudio – ha aggiunto Occhiuto - è autore di oltre 500 pubblicazioni scientifiche, la gran parte delle quali edite dalle più importanti riviste internazionali del settore, sui temi di Epatologia sperimentale e clinica e di Microcircolazione degli organi". Moltissimi, inoltre, sono gli incarichi ricoperti dal prof.Gaudio a livello nazionale ed internazionale, come quello di Presidente, fino al 2020, di Civis, la nuova università europea che riunisce quasi 400.000 studenti e 55.000 tra docenti e personale tecnico amministrativo. È stato Consigliere del Ministro dell'Università e della Ricerca per la formazione nell'area sanitaria e per i rapporti con il Servizio sanitario nazionale ed è stato, inoltre, preside della Facoltà di Farmacia e medicina e Presidente della Conferenza Permanente delle Facoltà e Scuole di Medicina e Chirurgia italiane. Eugenio Gaudio è, inoltre, autore di 12 libri di testo e atlanti di Anatomia umana per gli studenti dei Corsi di laurea in Medicina e chirurgia. La cerimonia di questa mattina ha poi fatto registrare la consegna della pergamena al maestro Gerardo Sacco. Anche in questo caso il Sindaco ne ha tracciato un breve profilo, rimarcandone l'internazionalità della sua arte orafa.

"L'attività di Gerardo Sacco – ha detto il Sindaco -si esplica principalmente attraverso un'arte orafa, ricercata e richiestissima, che si sviluppa all'interno del suo "laboratorio-bottega" recuperando i processi di lavorazione del passato e che si è specializzata in una produzione che affonda le proprie radici nella cultura magno-greca e nella tradizione contadina del Mediterraneo. I suoi successi nazionali ed internazionali lo hanno imposto all'attenzione del settore orafo per creazioni originali e nettamente distintive, rendendolo oggi l'orafo calabrese più noto in Italia e all'estero, in virtù anche della sua particolare affinità con il mondo della cultura e dello spettacolo".

Questa la motivazione della cittadinanza onoraria a Gerardo Sacco: "esempio di creatività e vitalità artistica, e per le non comuni qualità umane, per aver formato e trasmesso a giovani orafi artigiani la sua comprovata esperienza, portando nel mondo la tradizione dell'arte orafa della Calabria, vanto nazionale e internazionale e in virtù del saldo legame con la città di Cosenza". Subito dopo la consegna delle pergamene, gli insigniti della cittadinanza onoraria si sono avvicendati al microfono per esprimere il loro ringraziamento al Sindaco Occhiuto, alla Giunta e al Consiglio comunale. Il Prefetto Tomao ha ricordato la sua esperienza a Cosenza che ha definito "eccezionale".

"Pur avendo dovuto affrontare – ha aggiunto - tanti problemi quotidiani – ho trovato un Sindaco pienamente collaborativo. A proposito dello smantellamento del campo rom – ha aggiunto Tomao - siamo riusciti in un compito che inizialmente sembrava impossibile. Questa mia esperienza cosentina mi ha fatto crescere professionalmente e mi ha fatto conoscere una realtà che non conoscevo ed è vero il forte legame che si è sviluppato con Cosenza. L'ho capito al momento di accomiatarmi dalla città, quando molti cittadini mi chiedevano se era vero che stessi per lasciare Cosenza per un altro incarico. Cosenza mi è rimasta nel cuore – ha aggiunto il Prefetto Tomao – e questa cittadinanza è per me molto importante e gratificante e lo è ancora di più averla ricevuta insieme al Rettore Gaudio e al maestro Gerardo Sacco. Per me questo periodo trascorso a Cosenza è coinciso con un vero rinascimento e che ha visto il grande contributo del Sindaco Occhiuto. Cosenza è una realtà importante anche dal punto di vista culturale e merita di essere vissuta". Riconoscente alla città, al Sindaco e al Consiglio comunale anche il prof.Eugenio Gaudio.

"E' particolarmente gradito, da cosentino – ha detto Gaudio - ricevere dalla propria città la cittadinanza onoraria, perché credo che abbia un significato ancora più profondo, da un punto di vista affettivo e sentimentale. Si dice in genere che "Nemo propheta in patria" invece oggi il Sindaco Occhiuto ha dimostrato che non è così. Sono grato per questo riconoscimento perché Cosenza è una città particolare all'interno del panorama meridionale. Al di là della sua storia – ha aggiunto - è una città che ha sempre molto tenuto alla cultura. Ho avuto modo di vivere, anche in tempi più recenti, l'entusiasmo per la nascita dell'Università alla fine degli anni '60 e del Conservatorio di Musica di cui sono stato tra i primi 5 studenti. Ho avuto le basi nelle nostre scuole, dalle elementari di via Roma alla media "Zumbini", al nostro amato e prestigioso tempio della cultura che è il Liceo Classico "Telesio". Cosenza ha avuto nella cultura con basi umanistiche, ma proiettata nell'innovazione, una cifra che riscontro in tutti i concittadini che incontro in giro per l'Italia e per il mondo, con la loro intelligenza viva, ma anche con il gusto dissacratorio tipico dei cosentini. Dedico questo riconoscimento a mia madre".

Particolarmente felice per il riconoscimento tributatogli dalla città di Cosenza anche il maestro Gerardo Sacco che nel suo intervento, ai ringraziamenti di rito ha fatto seguire un racconto della sua più recente esperienza durante il lockdown.

"Ho avuto più tempo di leggere libri nel periodo di lockdown che in tutta la mia vita. Ho vissuto da solo e mi sono sostenuto. In una settimana i modelli – che realizzo tutti personalmente - si sono trasformati in campionario. Abbiamo raddoppiato la produzione. Noi, per fortuna, non conosciamo la cassa integrazione".

Sacco si è detto orgoglioso del riconoscimento tributatogli da Cosenza che dice di avere un posto speciale nel suo cuore, tant'è che sta pensando di dedicarle prossimamente un'opera preziosa: una fedele riproduzione della Stauroteca, la croce reliquiario portata in dono da Federico II di Svevia in occasione della riconsacrazione della Cattedrale nel 1222.