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Morano Calabro (Cs), fallita la proposta di un centro vaccinale comunale. L'opposizione: "Siamo sgomenti. La vera politica non si fa con i ricatti"

Il giorno 19 aprile 2021 si è tenuto presso la sala consiliare del chiostro di San Bernardino di Morano Calabro un consiglio comunale richiesto dalle forze di minoranza MoranoLab e Morano Democratica.

I Consiglieri di opposizione Biagio Angelo Severino, Giannatale Tramaglino e Domenico Lombardi hanno avanzato la delibera di creare un centro vaccinale comunale gestito dai medici curantial fine di dare immediata attuazione all'accordo tra medici di base e Regione Calabria. Proposta che avrebbe accelerato i tempi della campagna vaccinale nel piccolo borgo, facendosi così portavoce dei bisogni della collettività e di quanti hanno difficoltà a spostarsi, per motivi legati alla salute e all'età, in hub di vaccinazione collocati a km di distanza da Morano.

"La maggioranza - scrivono i Consiglieri di opposizione - ha, invece, dirottato il focus del consiglio comunale su attacchi personali di carattere accusatorio e meramente polemico, rendendolo poco produttivo e mostrando estrema superficialità nel riporre la dovuta attenzione a quanto si stava proponendo. I gruppi di maggioranza, inoltre, facendo riferimento alle modalità con cui si era proceduto precedentemente alle vaccinazioni, vantava più volte d'aver costruito una 'macchina perfettamente funzionante", mostrando in tal modo d'aver perso ogni contatto con la realtà, visto che un numero considerevole di cittadini non s'è affatto accorto dell'esistenza di tale macchina. Unico scopo del Primo Cittadino e della maggioranza era, perciò, quello di proporre con un tono prevaricatore le dimissioni dei Consiglieri di Opposizione, accusandoli ingiustamente ed immotivatamente di essere responsabili d'aver infangato l'immagine ed il buon nome di Morano, per via di un servizio televisivo andato in onda sul canale nazionale LA7; accuse del tutto infondate e debitamente respinte dai Consiglieri di minoranza".

"Il Primo Cittadino, difatti, dinanzi alla proposta di un'immediata apertura di un centro vaccinale comunale, gestito dai medici di base, perciò di grande utilità ed importanza per i cittadini moranesi, chiedeva con toni alquanto aggressivi e ricattatori ai Consiglieri di minoranza di inserire nel deliberato le proposte di dimissioni. A tale pretesa, il Consigliere B.A. Severino - si legge nella nota - rispondeva con la richiesta delle dimissioni dell'intero consiglio comunale.Le minoranze, sgomente, abbandonavano la Sala Consiliare, certe che la vera politica non si fa con i ricatti.

La maggioranza procedeva così a votare contro la proposta suddetta".