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Ordinanza a Corigliano Rossano: chiesta attivazione forme di di flessibilità didatticanelle Scuole dell'Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado

Emergenza covid-19 e dispersione scolastica. Chiesta dal sindaco Flavio Stasi l'attivazione di forme di flessibilità didattica nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Corigliano-Rossano.

Sin dall'inizio di questa pandemia che ha stravolto le nostre vite per come le conoscevamo, facendole diventare distanza, mascherine, igienizzazione, paura, questa amministrazione con il suo sindaco, si è assunta l'onere di garantire la massima sicurezza possibile nelle scuole del territorio. Sicurezza per alunni, docenti e personale. L'ha fatto assumendo decisioni forti, sulla base di dati oggettivi e senza timore di conseguenze.

Da giorni il sindaco Stasi, per uscire dalla difficile situazione per la quale, mentre una parte della comunità scolastica sta frequentando normalmente in presenza, una gran fetta di alunni invece non sta frequentando le lezioni lasciando intere classi vuote ed istituti semivuoti, ha iniziato una interlocuzione continua e decisa con l'Ufficio Scolastico Regionale e i Dirigenti Scolastici, per trovare insieme una soluzione che garantisca ad ogni singolo alunno, e alle loro famiglie, il dovuto diritto allo studio ed evitare ogni possibile forma di dispersione.

Da fonti ufficiali, dai report dei servizi comunali (trasporto scolastico, refezione), così come dalla nota congiunta di una parte dei Dirigenti scolastici degli Istituti comprensivi di Corigliano-Rossano e dalle numerose missive dei genitori degli alunni frequentanti la scuola dell'obbligo, si registrano elementi importanti in termini di una forma dispersione scolastica causata dall'emergenza sanitaria.

Alla luce di tutto questo, tenuto conto anche della precarietà complessiva in cui si è vissuto l'anno scolastico in corso, nonostante il susseguirsi di provvedimenti dei giudici amministrativi abbia in un certo senso deresponsabilizzato i primi cittadini rispetto alla possibilità di sospendere la didattica in presenza, resta comunque dovere di un buon amministratore, pur privilegiando la didattica in presenza come modalità insostituibile di istruzione, non abbandonare a loro stessi dei pezzi della comunità scolastica che in questo momento non stanno accedendo né alla didattica in presenza, né alla didattica a distanza, facendo venir meno, di fatto, il diritto all'istruzione.

Si tratta di una situazione straordinaria e delicata, frutto anche di una situazione epidemiologica che ha avuto nel nostro territorio uno dei primi epicentri della cosiddetta "terza ondata", con decine di concittadini ricoverati e purtroppo anche non pochi decessi, che ha avuto anche un impatto psicologico importante sulla comunità, che va quindi accompagnata e sostenuta con buon senso e flessibilità. Una situazione difficile per altro supportata da numeri ed indicazioni precise delle istituzioni sanitarie competenti del territorio.

Il territorio del Comune di Corigliano-Rossano è stato interessato, nell'ultima fase di emergenza epidemiologica, meglio nota come "terza ondata", da un focolaio virale importante, testimoniato dai seguenti numeri (dati aggiornati al 14 aprile):

casi da inizio pandemia: 3429;

deceduti da inizio pandemia: 67;

attuali ricoverati in rianimazione:7;

ricoverati in reparti di medicina o pneumologia covid: 45;

cittadini in isolamento domiciliare negli ultimi 30 giorni:732.

Sul territorio del Comune di Corigliano-Rossano negli ultimi 30 giorni sono stati contagiati 145 minori, ovvero circa il 18,5% dei cittadini risultati positivi.

Per questa ragione si è ritenuto doveroso intervenire, ancora una volta, da un lato per tutelare e privilegiare i contesti nei quali si registra una presenza ordinaria, dall'altro per consentire agli istituti in cui si registra una vera e propria crisi della frequenza scolastica di poter attuare forme di didattica flessibile recuperando i legami e ripristinando i percorsi formativi dei nostri ragazzi, senza quindi sospendere la didattica in presenza.

Il sindaco dunque, con ordinanza contingibile e urgente n.49 del 19 aprile 2021, con decorrenza dal 21 Aprile e sino al 30 aprile 2021, prescrive l'adozione di forme di flessibilità didattica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, anche integrando la didattica in presenza con la didattica digitale, laddove si sia registrato – a far data dal 12 aprile - o si registri un eccessivo livello di "dispersione scolastica" generato dall'emergenza sanitaria, consistente, di massima, in una percentuale di assenze continuative pari almeno al 50% per classe, nella misura e secondo le modalità organizzative possibili nonché ritenute opportune da ogni Dirigente nell'ambito dell'autonomia scolastica.

Si sottolinea quindi, nelle disposizioni del primo cittadino, il ruolo centrale ed importante del dirigente scolastico, che avrà la possibilità di attivare delle forme di didattica integrata sulla base delle modalità organizzative ritenute opportune e adeguate alla situazione dei propri istituti, attivando un percorso che dovrebbe consentire di riportare progressivamente gli alunni alla frequentazione in presenza senza, però, far perdere loro ulteriori giornate di scuola.

Nella stessa ordinanza il sindaco dispone l'attivazione di un servizio di supporto agli istituti comprensivi, finalizzato a superare ogni eventuale difficoltà in termini di infrastrutture digitali e connettività, attivando un indirizzo di posta elettronica specifico al servizio dei dirigenti scolastici:

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Si tratta certamente di un provvedimento importante e delicato, che cerca ancora una volta, in una situazione di straordinarietà epocale, di proteggere l'intera comunità ed allo stesso tempo garantire diritti fondamentali come quello alla salute ed all'istruzione, cercando di contemperare tutte le esigenze e le prerogative delle famiglie, del personale scolastico, delle istituzioni a tutti i livelli.

Ovviamente per ottenere il risultato è necessaria ed imprescindibile la collaborazione di tutte le forze della nostra comunità, rispettando le scelte delle istituzioni e delle dirigenze scolastiche, rispettando ogni opinione, e collaborando reciprocamente per il bene dei ragazzi e quindi dell'intera città.