Cosenza
 

Di Natale: "Sono mesi che chiedo in ogni sede l'apertura delle strutture ospedaliere e l'assunzione di nuovo personale medico e sanitario. Qualcosa inizia a muoversi, sto dalla parte dei sindaci"

"È dal giorno successivo al mio insediamento a Palazzo Campanella che, con lungimiranza e coerenza, richiedo, a gran voce, in tutte le sedi, di investire nuovamente nella sanità pubblica, riaprendo le strutture ospedaliere della Provincia di Cosenza e tornando ad assumere personale medico ed infermieristico. Qualcosa inizia a muoversi, e di questo, non posso che essere soddisfatto perché non esiste primogenitura politica sulla sanità pubblica". Lo afferma il Consigliere Regionale della Calabria, Graziano Di Natale, Vicepresidente della commissione regionale contro la 'ndrangheta, accogliendo positivamente la manifestazione tenuta dai sindaci della Provincia cosentina, questa mattina, davanti al Pronto Soccorso dell'Annunziata di Cosenza.

"Sto dalla parte dei sindaci -prosegue Di Natale- sostenendo, con massima convinzione, la loro azione. Lo faccio perché oggi i primi cittadini hanno lanciato un bel segnale di unità, a prescindere dall'estrazione politica di appartenenza di ognuno di loro, messa giustamente da parte in un momento di grande difficoltà per tutto il territorio".
Il Segretario-Questore dell'assemblea regionale della Calabria evidenzia inoltre: "Non è un mistero che i sindaci, dalla gestione della pandemia alla campagna vaccinale, siano stati inascoltati. È venuta a crearsi una mancanza di coordinamento, di dialogo, di confronto, tra i territori e la Regione, sebbene, in ogni comune, il Sindaco rappresenti la massima autorità sanitaria. È impensabile non tenere in considerazione i sindaci in alcune scelte".
Di Natale plaude la presa di coscienza generale: "È una battaglia comune. Il Consiglio regionale deve avere la lucidità necessaria per capire che, fornendo atto di indirizzo per la riapertura degli ospedali e l'assunzione di personale, si può "soddisfare" la richiesta corale proveniente anche da parte di sindaci, addetti ai lavori, medici, infermieri, OSS, e cittadini calabresi che reclamano a gran voce il diritto a curarsi, dignitosamente, in Calabria, anche quando, la pandemia cesserà".
L'esponente politico, rilancia il proprio impegno, scevro da qualsivoglia condizionamento. "Lunedì 19 Aprile si riunirà il Consiglio Regionale della Calabria. L'aula consiliare è la sede adatta per chiedere al Governo, alla Regione ed alla struttura Commissariale, l'assunzione del personale medico, attraverso l'utilizzo dei fondi previsti dal decreto Calabria, e l'apertura immediata delle strutture ospedaliere già funzionali. È fondamentale, anche, il coinvolgimento dei sindaci. Auspico, infatti - conclude- un sano dialogo programmatico, volto ad apporre migliorie alla precaria campagna vaccinale e alla gestione dei casi di positività, soprattutto nei centri più piccoli della Provincia. La Calabria ha necessariamente bisogno di un cambio di marcia, e abbiamo la responsabilità di mettere in campo, insieme, misure efficaci. Non c'è più tempo".