Cosenza
 

Amaco Cosenza, Apicella: "Situazione che preoccupa, bisogna tutelare i lavoratori e i servizi"

"Da alcuni giorni leggo notizie preoccupanti sulla situazione complessiva dell'Amaco, non ultima la nota pubblicata oggi sui quotidiani locali da parte della dirigenza e che riferiscono di una difficoltà economica importante e preoccupante in cui versa l'Amaco. Altresì grave, e va raccolto, il grido di allarme dei lavoratori che in un anno di grandi disagi economici ha visto il settore dei servizi, in particolare quello dei trasporti, soffrire più di altri". È quanto si legge in una nota stampa rilasciata dalla Consigliera comunale di Cosenza, Annalisa Apicella.

"La mancata corresponsione di alcuni emolumenti ai lavoratori dell'azienda e le contrapposizioni sorte tra dirigenza dell'Amaco e i sindacati non aiuta in un momento in cui è più facile cedere alla conflittualità che trovare soluzioni condivise e di più ampio respiro".

"Sono certa che il Comune di Cosenza, nella sua qualità di socio di maggioranza dell'Azienda, non si sottrarrà certamente ad un confronto problematico - aggiunge - ma foriero di soluzioni positive per i lavoratori così come sono sicura che i Sindacati non si arroccheranno su posizioni di principio e lavoreranno insieme al socio ed all'azienda per trovare soluzioni che tengano conto di tutte le emergenze in essere pur di salvaguardare il grande patrimonio che l'Amaco rappresenta per l'intera Città dei Bruzi. Sarà poi compito del Comune di Cosenza – dice la consigliera comunale di Cosenza, Annalisa Apicella - sollecitare anche eventuali arretrati che altri Enti devono versare all'Azienda che , come si legge, ha subito già nei primi quattro mesi del 2021 perdite per oltre 200 mila euro. D'altronde l'allarme generalizzato che è emerso da entrambe le parti, non può non preoccupare il Comune che dovrà farsi trovare pronto sin da ora per organizzare, senza ritardo alcuno, il trasporto scolastico degli studenti garantendo quella sicurezza e quella igienizzazione dei mezzi che in questo momento costituiscono il deterrente principale per cui le famiglie non mandano a scuola i figli. Lavorare sin da oggi in armonia sulla sicurezza del trasporto pubblico locale ed i diritti di tutti, consente di affrontare le prossime sfide, da vincere, con la ferma convinzione che nessuno debba essere lasciato indietro".