Cosenza
 

La ciclopolitana di Cosenza nella rubrica del TG2 Rai “Sì viaggiare”

"Oggi di nuovo la città di Cosenza al TG2 Rai nella rubrica "Sì viaggiare", come esempio positivo di città green che ci proietta in un futuro ormai prossimo. Siamo molto soddisfatti perché Cosenza ormai fa scuola".
Ha commentato così il Sindaco Mario Occhiuto il rilievo che la rubrica del Tg2 Rai "Sì viaggiare", a cura di Giovanni Alibrandi e Silvia Vaccarezza, ha dato alla ciclopolitana di Cosenza e alla menzione speciale ottenuta dal Comune all'ultima edizione dell'Urban Award 2020, patrocinato dall'ANCI.

Nel servizio di Massimiliano Clarizio, la ciclopolitana di Cosenza è stata definita "una rete strutturata di percorsi ciclabili di 20 chilometri che garantisce spostamenti rapidi e sicuri. Il progetto è già stato quasi interamente realizzato e parte del tracciato è stato inserito nel Parco Urbano del Benessere, un'area verde di alta qualità paesaggistica ed architettonica – ha sottolineato nel servizio il giornalista del Tg2 - con percorsi verdi e pedonali, piste ciclabili, orti botanici e verde attrezzato. La pandemia – ha concluso il servizio di "Sì viaggiare" -ha avuto un forte impatto sulla mobilità che oggi più che mai deve essere ripensata e ripianificata. L'augurio è che sempre più comuni nel nostro bel Paese sposino la filosofia green impegnandosi nella valorizzazione di una cultura della mobilità sostenibile che è già parte del nostro presente e che ci proietta, pedalando, in un futuro ormai prossimo".

Rispetto a quest'ultimo aspetto, il Sindaco Mario Occhiuto ha sottolineato a più riprese - e lo ha fatto anche in questa circostanza - che "si è lavorato da tempo per imprimere una svolta green ed ecosostenibile alla nostra città, ma il Covid oggi ha dato una notevole accelerazione a questo processo. Quel che aveva tutte le caratteristiche per imporsi come un punto di debolezza, lo abbiamo trasformato in un punto di forza, interpretando la necessità del cambiamento con una nuova idea di città che abbiamo cominciato a coltivare ripensando innanzitutto agli spazi e a una nuova mobilità, fondata essenzialmente sugli spostamenti a piedi, in bici o in monopattino. La pandemia ci ha messo di fronte all'urgenza di lavorare ed incidere sulle città, trasformandole, nella piena consapevolezza che sono ancora le città il luogo migliore in cui vivere".