Cosenza
 

Rimozione responsabile Atp provinciale Cosenza, Flc–Cgil: “Decisione tardiva”

"Noi riteniamo che il compito dell'USR - ufficio scolastico regionale - senza accampare scuse, senza tentennamenti e senza volgere lo sguardo alla precedente gestione, sia quello di dare prova di una capacità amministrativa, organizzativa e comunicativa che abbia come obiettivo l'impegno di costruire una politica scolastica improntata sui diritti dei lavoratori della scuola e sulle reali esigenze della scuola cosentina". La segreteria provinciale della Flc-Cgil Cosenza prende posizione in seguito alla notizia della rimozione del dottor Luciano Greco dalla guida dell'ATP di Cosenza (ambito territoriale provinciale)
"Non esprimiamo certamente soddisfazione per il ritiro delle deleghe al responsabile ATP della provincia di Cosenza, perché si tratta, comunque e in ogni caso, di una sconfitta della pubblica amministrazione in toto. È stata, purtroppo, dimostrata l'incapacità di stabilire degli obiettivi sul piano dell'efficienza e dell'efficacia e di dare risposte adeguate al mondo della scuola in una fase in cui alle incertezze del Covid 19 si sono aggiunte problematicità di natura procedurale.

L'auspicio, ovviamente, è che l'USR della Calabria ritrovi una attività amministrativa capace di sopperire alle tante criticità a cui abbiamo assistito a partire dai primi giorni di settembre, che vanno dalla mancata pubblicazione dell'organico di fatto, al miglioramento cattedre, alla mancata certezza dei posti sul sostegno e successivamente avviare le procedure per le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

"Da parte nostra – prosegue il sindacato - avevamo già chiesto all'USR di avocare a sé le procedure propedeutiche all'avvio del nuovo anno scolastico con largo anticipo rispetto alla decisione presa in queste ore, evidenziando già nel mese di giugno, forti criticità nella elaborazione e stesura dell'organico di diritto prospettando all'USR la possibilità di inviare una task force a supporto di tutto l'apparato dell'Atp di Cosenza interessato ai movimenti.

Certo, forse questa decisione assunta dall'USR Calabria poteva essere presa anche prima, quando all'inizio di settembre avevamo registrato non solo il malcontento da parte dei docenti interessati destinatari dei provvedimenti, ma anche da questa O.S. che oltre alle denunce sulla stampa, la promozione anche di un sit-in di protesta davanti all'Atp per denunciare i provvedimenti non coerenti con l'applicazione delle norme, e per difendere i diritti delle istituzioni scolastiche, degli studenti delle famiglie e del personale della scuola".