Catanzaro
 

UILPA scrive al Ministro della Giustizia: "Gravissima situazione al Tribunale Catanzaro"

"Preg.mo Sig. Ministro,

in merito alla gravissima situazione in cui versa il Tribunale di Catanzaro abbiamo modo di condividere e sostenere l' allegata analisi del Dirigente Amministrativo, dalla quale emerge la necessità di una sempre maggiore attenzione in favore, non solo della generalità degli Uffici Giudiziari della Calabria quanto, anche se non principalmente, di un baluardo di legalità qual è il Tribunale Civile e Penale del Capoluogo di Regione". È il comunicato che UILPA invia, dove si leggono le richieste titolate al Ministro della Giustizia.

"Attraverso l'unita articolata nota – con la quale il Dirigente – fra l'altro, cerca nelle ristrettezze, di riorganizzare due Aree Amministrative – è possibile rilevare che è indispensabile il potenziamento concreto e non più virtuale degli organici, ormai in continua consunzione per pensionamenti di vario tipo, distacchi ed utilizzazioni presso altre Amministrazioni".

"Comprenderanno i vertici giudiziari in indirizzo che questo appello al potenziamento degli organici, proveniente dall'interno dell'Amministrazione Giudiziaria stessa, costituisce per i Lavoratori stressati da una enormità di carichi di lavoro, per il Sindacato e per i Cittadini un autentico grido di dolore al quale questo nuovo Governo e questo nuovo Ministro sono chiamati a rispondere in maniera concreta e determinante". Continua la comunacazione.

"In buona conclusione, questa è la forte rivendicazione delle necessità istituzionali in favore di uno e non unico importante avamposto della giustizia in una regione che, ingiustamente, da tempo immemorabile viene abbandonata a sè stessa mentre la criminalità organizzata dilaga si potenzia e si sostituisce allo Stato a discapito dell'incolpevole maggioranza di gente perbene che crede nella giustizia.

Il Sig. Ministro, vanto dell'intero Paese per la straordinaria professionalità di grande costituzionalista, è nelle condizioni e nelle speranze della gente dell'intero Mezzogiorno quell'autorevole esaminatore e risolutore, con fatti concreti di un pieno e puntuale funzionamento della macchina della Giustizia; e ciò considerando che, in un Paese come l'Italia unito da oltre 150 anni, non è più possibile proseguire in una deleteria politica di rinvii, bighellonando sulla prescrizione o su misere problematiche di compatibilità per unici e gretti scopi elettoralistici e di potere economico".

"La fiducia rimane massima nell'esame e nella risoluzione dei problemi sopra esposti, mentre è gradita l'occasione per ringraziare per l'attenzione e per quanto sicuramente sarà affrontato in favore del Tribunale di Catanzaro e della generosa gente di Calabria".