Catanzaro
 

Sellia Marina, ripulita l'area verde in via Donna Japica dai rifiuti abbandonati

Un sacchetto di plastica viene utilizzato in media per 12 minuti ma resta sulla Terra per 200 anni. Nonostante si parli sempre più spesso di inquinamento, in pochi hanno una percezione reale dei danni provocati dalla sovrapproduzione di plastica e dall'abbandono dei rifiuti sull'ambiente e sulla salute.

In occasione del WORLD CLEANUP DAY, la giornata mondiale dedicata all'ecologia che quest'anno si celebra il 19 settembre, Biosalus Italia, azienda plastic free specializzata in produzione di sistemi per la depurazione dell'acqua e la purificazione dell'aria, ha lavorato attivamente per sensibilizzare diverse città italiane sull'importanza di ripulire i territori dai rifiuti e mantenerli sani, portando in numerose città italiane dove l'azienda ha sedi, centinaia di collaboratori muniti di guanti e buste, che hanno fattivamente e direttamente contribuito alla raccolta dei rifiuti nelle spiagge, nei parchi e boschi.

A Catanzaro l'iniziativa ha riguardato l'area verde in via Donna Japica (Sellia Marina), con un intervento che ha migliorato la percezione e la vivibilità di questo luogo.

Il World CleanUp Day è infatti un'iniziativa sociale nata nel 2018 con l'obiettivo di contrastare l'inquinamento e le sue gravi conseguenze, rendendo la comunità globale più consapevole della gestione delle risorse disponibili. Nel 2019 ha raggiunto 21 milioni di persone creando collaborazioni tra 180 nazioni e coinvolgendo cittadini, istituzioni, politici di tutto il mondo nell'organizzazione di azioni di pulizia e mappatura dei rifiuti.

Riprendendo lo slogan rappresentativo del World CleanUp Day, Mauro Messina, Brand Owner di Biosalus Italia, ha lanciato il suo appello: "Un giorno per ripulire il mondo non sarà mai sufficiente se ognuno di noi resterà indifferente. Milioni di tonnellate di rifiuti, abbandonati ogni anno, contaminano il cibo che mangiamo e l'aria che respiriamo. Solo collaborando e rispettando l'ambiente possiamo preservare la nostra salute e quella del nostro pianeta".