Calcio
 

Crisi Reggina, anche l'Ascoli corsaro al "Granillo": 1-2, squadra in ritiro in vista di Lecce

taibimaxdi Paolo Ficara - Un fuoco da riaccendere. Novembre finisce con una Reggina ormai lontana parente di quella vista nel mese precedente, travolta dagli avversari ma soprattutto da sé stessa e dal poco mordente. Terza sconfitta consecutiva, ancora in casa e per mano dell'Ascoli. Doppietta di Sabiri, al 3' ed al 55', inframezzata da un rigore del solito generoso Montalto al 36'. Al di là del risultato e del fatto che l'Ascoli abbia badato soprattutto alla fase difensiva, essendo passato in vantaggio dopo pochi giri di orologio, gli amaranto sono apparsi anestetizzati e senza idee anche con un modulo diverso.

LE SCELTE – Aglietti ha infatti optato per il 4-5-1, modulo adottato soprattutto per difendere dei vantaggi in trasferta come ad esempio a Vicenza o a Perugia. Solo panchina per Galabinov, rispolverati titolari Cortinovis e Rivas rispettivamente come mezzala sinistra e ala (inizialmente) destra. Il 4-3-1-2 di Sottil, privo dello squalificato Saric a centrocampo, si trasformerà presto in 4-6-0.

COLPITI A FREDDO – L'Ascoli batte il calcio d'inizio, ottenendo una punizione sulla propria fascia sinistra. Sugli sviluppi conclude Sabiri, ma Turati vola a deviare in corner il tiro velenoso. Non memori di quanto successo pochi secondi prima, gli amaranto dimenticano il marocchino fuori area: sugli sviluppi del calcio d'angolo, il suo destro ad effetto sorprende stavolta Turati sul primo palo per il vantaggio marchigiano.

PAREGGIO EPISODICO - La prestazione è mezza tacca sopra quella del secondo tempo con la Cremonese e del match contro il Benevento. Poche idee, estrema lentezza nella circolazione di palla. Almeno per qualche frangente, si apprezza un po' di combattività spesso vanificata dalle linee serrate dell'Ascoli. Serve l'episodio: cross da destra di Hetemaj per Rivas, che nel frattempo aveva scambiato la fascia con Laribi e va a colpire di testa sul braccio di Baschirotto. È rigore, con Montalto che angola bene il sinistro al 36' dagli undici metri. Il pareggio e la spinta del pubblico non basteranno ad ottenere il predominio del match.

LUNGHI E STANCHI – Bellomo subentra a Laribi all'intervallo e ci mette furore e qualità per scuotere i compagni. Un suo destro violentissimo da fuori area non trova lo specchio, ma sembra il preludio ad un secondo tempo a senso unico. Mera illusione. L'Ascoli riprende ad affondare, ad arrivare per primo sui palloni vaganti e ad andare con intraprendenza in uno contro uno. Al 55' Dionisi mette in mezzo un cross insidioso, la difesa respinge in maniera incerta e Buchel indirizza verso il palo lontano: Turati è già in volo, quando Sabiri in posizione regolare devia la sfera verso l'angolo opposto per il nuovo vantaggio bianconero. La Reggina da lì in poi inizierà ad allungarsi, segno di disordine tattico, ma soprattutto continuerà ad arrivare in ritardo sui palloni anche in situazioni di vantaggio numerico.

SQUADRA IN RITIRO - Non basteranno i successivi ingressi di Galabinov, quattro palloni toccati in tutto, e di un German Denis che avrà comunque l'occasionissima di testa per pareggiarla nel rush finale, angolando troppo. Altro tonfo interno, prosegue la striscia negativa con quattro sconfitte negli ultimi cinque incontri. Il ds Massimo Taibi in sala stampa: "Da domani andiamo in ritiro. Dopo Cosenza, non pensavo ci saremmo trovati in questa situazione". Sabato si va a Lecce, per ritrovare punti ed onore al cospetto di Marco Baroni.

REGGINA – ASCOLI 1-2

Reti: 3' Sabiri, 36' rig. Montalto, 55' Sabiri

Reggina (4-5-1): Turati; Lakicevic, Cionek, Regini, Di Chiara; Rivas (73' Liotti), Hetemaj (73' Bianchi), Crisetig, Cortinovis (64' Galabinov), Laribi (46' Bellomo); Montalto (77' Denis), Laribi. A disposizione: Micai, Loiacono, Stavropoulos, Adjapong, Gavioli, Ricci, Tumminello. Allenatore: Aglietti

Ascoli (4-3-1-2): Leali, Baschirotto, Botteghin, Avlonitis, D'Orazio (87' Quaranta); Collocolo, Buchel (61' Eramo), Caligara; Sabiri; Dionisi (73' Maistro), Iliev (87' De Paoli). A disposizione: Bolletta, Guarna, Salvi, Tavcar, Felicioli, Castorani, Palazzino, Franzolini. Allenatore: Sottil

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo.

Spettatori 4.289, di cui 30 ospiti. Ammoniti: D'Orazio (A), Cortinovis (R), Sabiri (A), Quaranta (A), De Paoli (A).