Calcio
 

Reggina sulle gambe, monologo Benevento: 4-0, amaranto mai in partita

benregdi Paolo Ficara – Tutti in una volta. La Reggina esce con le ossa rotte dal "Vigorito" di Benevento, prendendo più gol che in tutte le precedenti trasferte di Crotone, Lignano, Vicenza, Perugia e Cosenza messe assieme. Il 4-0 finale la dice lunga su quanto visto in campo, contro un Bevento reduce da tre sconfitte consecutive, ma che dal primo minuto ha aggredito i calabresi oggettivamente sulle gambe. Due gol per tempo, prima di Viviani e Lapadula, poi di Ionita e Tello, rilanciano i sanniti e pongono degli interrogativi in casa amaranto.

LE SCELTE – Aglietti rinfresca i terzini, facendo esordire Adjapong a destra e ritrovando Di Chiara a sinistra dopo la squalifica. Bianchi e Ricci preferiti rispettivamente a Hetemaj e Laribi a centrocampo. Mantenuta la doppia punta centrale nel 4-4-2, Fabio Caserta falcidiato dalle assenze in difesa risponde con un 4-3-3 dinamico in cui Elia è adattato a terzino destro. Non solo gli amaranto non riusciranno a creargli pericoli da quel lato, ma subiranno anche la spinta di Letizia sul versante opposto.

COME CONTRO LA CREMONESE – Prima mezz'ora da incubo per la Reggina, che raramente azzecca tre passaggi di fila e si fa pressare alta, perdendo palloni sanguinosi sulla trequarti. Benevento in vantaggio già dopo 11 minuti, quando sugli sviluppi di un corner Viviani raccoglie un contro-cross di Letizia staccando su un Cionek che resta piantato a terra: nulla da fare per Turati, palla nell'angolino basso. Al 24' spintarella di Ionita su Bellomo nella metà campo amaranto: l'arbitro lascia correre, imbucata immediata di Improta per Lapadula che va in campo aperto e conclude con bel destro angolato, prima che Cionek stringa le marcature. Esattamente come accaduto nel secondo tempo contro la Cremonese, gli uomini di Aglietti subiscono senza reagire. A poco serve il cambio di modulo in 4-3-1-2 con Ricci dietro le punte.

FUOCO DI PAGLIA – All'intervallo Cortinovis e Denis rilevano Ricci ed un Galabinov troppo fermo. Si insiste col centrocampo a diamante, l'avvio di ripresa è incoraggiante ma si rivelerà un fuoco di paglia. Prima c'è una traversa colpita da Ionita. Poi in ripartenza, il Benevento va in campo aperto e per Lapadula è un gioco da ragazzi mettere Ionita davanti a Turati per il 3-0 al 57'. Baricentro altissimo, ci si espone a contropiedi continui: Roberto Insigne da sinistra serve a Tello il pallone per il comodo 4-0 al 69', inutile il tentativo di rammendo da parte di Stavropoulos. In tutto ciò si segnalano almeno due grandi parate di Turati e solo un'occasione ospite, con un destro dal limite di Hetemaj (subentrato a Bianchi) ma ben sventato da Paleari.

PROBLEMA ATLETICO? – Fino alle ore 15:00 di domenica scorsa, la Reggina deteneva la miglior difesa del campionato con sole 9 reti al passivo. Poi sono arrivati due gol per tempo. Diversi giocatori appaiono piantati a terra, forse in questo momento e contro determinati avversari si può rinunciare almeno inizialmente ad un riferimento offensivo. Anche perché, se da un lato i gol subiti parlano chiaro per la fase difensiva, dall'altro lato non è arrivato un pallone giocabile per le punte. Solo il Frosinone si stacca da quota 22, restando da solo al quarto posto grazie al pareggio in extremis contro il Pordenone ridotto in dieci. Perde la Cremonese, mentre Ascoli e Monza pareggiano fra di loro: plotoncino di cinque squadre a pari punti, ma la Reggina scivola al nono posto per differenza reti: 14 gol fatti, 15 subiti. Martedì si torna in scena al "Granillo", ospite l'Ascoli del simpatico Sottil.

BENEVENTO - REGGINA 4-0

Reti: 11' Viviani, 24' Lapadula, 57' Ionita, 69' Tello.

Benevento (4-2-3-1): Paleari; Letizia, Vogliacco, Barba, Elia (60' Brignola); Ionita (60' Tello), Viviani, Acampora (77' Talia); Insigne (77' Moncini), Lapadula (77' Di Serio), Improta; Lapadula. A disposizione: Muraca, Manfredini, Caló, Vokic, Sau, Masciangelo, Pastina. Allenatore: Caserta.

Reggina (4-4-2): Turati; Adjapong (58' Lakicevic), Cionek, Stavropoulos, Di Chiara; Ricci (46' Cortinovis), Bianchi (58' Hetemaj), Crisetig, Bellomo; Montalto (70' Rivas), Galabinov (46' Denis). A disposizione: Micai, Amione, Liotti, Loiacono, Regini, Laribi, Tumminello. Allenatore: Aglietti.

Arbitro: Fourneau di Roma 1.

Ammoniti: Bellomo (R), Bianchi (R), Elia (B)