Calcio
 

Difesa di granito e seconda bocca di fuoco: così la Reggina può arrivare lontano

Agliettiderbydi Paolo Ficara - Una Reggina così non l'avevamo mai vista. Non in Serie B, almeno. Gli amaranto hanno vinto due volte la cadetteria, sempre con campionati da terzo posto. Quando i playoff esistevano solo in C. Mentre per salire in Serie A, c'erano a disposizione quattro promozioni dirette. Almeno per qualche ora, possiamo guardare tutti dall'alto verso il basso. Senza esaltarsi troppo, essendo a novembre, ma con la consapevolezza di essere nel ristretto novero di compagini in grado di giocarsi i primi posti.

MURAGLIA INVALICABILE – Con dodici gare disputate, balza agli occhi un dato che ormai non può essere frutto di casualità. Al di là dei tre clean sheet nelle ultime cinque partite, tutte con Turati tra i pali, nel complesso l'unico attaccante di ruolo ad aver segnato su azione agli amaranto è Mazzocchi della Ternana. E parliamo del secondo turno di campionato. Un dato in controtendenza rispetto alla pre-season, quando i centravanti di Benevento (amichevole) e Salernitana (Coppa Italia) perforavano Micai. Significa che c'è un muro granitico eretto in particolare dai centrali, unito ad una fase difensiva impeccabile. Prossimamente gli esami saranno più tosti: bisognerà reggere l'urto contro i vari Di Carmine, Lapadula, Coda e Palacio.

UOMO DERBY – Aveva già segnato al Cosenza in passato, ma soprattutto con la maglia della Ternana aveva deciso un derby in casa del Perugia. Parliamo ovviamente di Adriano Montalto. Per un campionato di vertice, un unico goleador non basta. Diverse squadre, pur avendo il cannoniere da doppia cifra, lottano per la salvezza e non sempre la ottengono. Serve la seconda bocca di fuoco. Aglietti lo sa, e per quanto la media-gol di Menez fosse soddisfacente (rispetto alle poche gare disputate dal francese), forse da ora in poi concederà più occasioni da titolare ad una coppia di attaccanti centrali.

35 GIORNI - Il successo di Cosenza si incastona nel magic moment di una Reggina capace di vincerne quattro nelle ultime cinque, di cui tre col minimo scarto. Si è discusso e si può continuare a discutere sulle caratteristiche di determinati giocatori e sul modo di distribuirli in campo, ma Aglietti dimostra ogni settimana di conoscere la categoria. Da Reggina-Cremonese in programma il 21 novembre fino a Reggina-Brescia del 26 dicembre, ci sono altre sette sfide nel girone d'andata in 35 giorni di fuoco. Sarà il periodo utile per togliersi il dubbio: quante e quali sono le squadre più forti della Reggina?