Calcio
 

Reggina, sorpresa nell'uovo di Pasqua: sbancata Venezia, la salvezza si avvicina

baronigallodi Paolo Ficara – Il salto di qualità. Dopo aver mandato al tappeto Spal e Monza, la Reggina stende a domicilio il Venezia rivelazione della B e spesso a braccetto con gli amaranto per quanto concerne il percorso nel girone di ritorno. Stavolta l'assenza di Folorunsho non si rivela eccessivamente penalizzante. Gli amaranto trovano il gol con i due esterni sinistri Di Chiara e Situm nel secondo tempo, sfoderando una prestazione con qualità mista a nerbo specie nella ripresa.

LE SCELTE – Stavropoulos anziché Dalle Mura in difesa; Edera a destra, Situm a sinistra e Kingsley sotto punta a centrocampo; Okwonkwo per dare profondità in avanti. Queste le scelte di Marco Baroni in laguna, pagheranno solo per i primi 20 minuti. Zanetti, nonostante sia reduce da un 1-4 in casa del Monza, premia con una maglia da titolare Esposito e lascia in panchina Di Mariano che era stato titolare due settimane addietro.

SITUM, POI IL BUIO – Il predominio amaranto della prima porzione di match non si concretizza. Impreciso Situm, liberato bene da Edera in area. Sprecone anche Di Chiara, su una palla deliziosa servita da Crisetig. Dopo l'uscita di Kingsley per infortunio, rilevato al 28' da Bellomo, la Reggina non trova più il bandolo della matassa. Il Venezia centra due traverse: la prima con Johnsen, dopo uno scivolone di Crimi; la seconda con Modolo, abbandonato all'altezza del secondo palo su punizione di Taugourdeau.

LAMPO DI CHIARA – Ad inizio ripresa gli amaranto, ripresentatisi con Montalto al posto dell'inconsistente Okwonkwo, alzano nuovamente il pressing costringendo più volte i difensori del Venezia ad errori gratuiti. Su uno di questi ne scaturisce una punizione messa in mezzo da Edera al 52', sulla quale Pomini esce male: Di Chiara sceglie la battuta di prima intenzione, pallone che si infila nell'angolino a porta sguarnita. Il vantaggio amaranto scuote definitivamente il match.

ZANETTI NON INCIDE, BARONI SI – All'andata il tecnico dei lagunari aveva di fatto incartato il collega Toscano con i cambi. Anche stavolta attinge dalla panchina su situazione di svantaggio, ma il titolare Aramu è visibilmente spento e tra i subentrati prova ad incidere solo l'ala sinistra Di Mariano. Baroni invece insiste sul 4-4-1-1 e su un altro errore in disimpegno del Venezia, Situm trova il raddoppio che legittima la vittoria: al 67' Crisetig manda a sinistra per il croato, che sfrutta la sovrapposizione di Di Chiara per accentrarsi e mandarla a fil di palo con un destro chirurgico. Il tecnico fiorentino, decidendo di non rispondere immediatamente agli stravolgimenti di modulo del collega, si è rivelato determinante.

VITTORIA ESALTANTE - Un girone fa, il massimo dirigente Luca Gallo si vedeva costretto a cambiare guida tecnica. E si temeva che le ambizioni di inizio stagione lasciassero il posto all'incubo di un ritorno in C da evitare a tutti i costi. Lo sviluppo della gara di Venezia rappresenta la sintesi della stagione degli amaranto: avvio frizzante, prosieguo drammatico, rincorsa con qualità e tanti attributi. Stavropoulos e Cionek come Bud Spencer e Terence Hill là dietro, Crisetig e Crimi colonne d'Ercole, Bellomo ed Edera come lo skateboard di Marty McFly. Gli autori dei gol sono le sorprese nell'uovo di Pasqua. Lunedì di Pasquetta si gioca a Cittadella alle 15:00, manca una vittoria alla salvezza. Ed un girone fa, non pensavamo di poterlo scrivere a sette partite dalla fine.

VENEZIA – REGGINA 0-2

Reti: 52' Di Chiara, 67' Situm

VENEZIA (4-3-3): Pomini; Ferrarini, Modolo, Ceccaroni, Molinaro (75' Crnigoj); Fiordilino (56' Di Mariano), Taugourdeau (75' Dezi), Maleh; Aramu (76' Karlsson), Esposito (56' Bocalon), Johnsen. A disposizione: Maenpaa, Cremonesi, Felicioli, Rossi, St Clair, Svoboda, Ricci. Allenatore: Zanetti.

REGGINA (4-4-1-1): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara (89' Dalle Mura); Edera (84' Liotti), Crimi (84' Bianchi), Crisetig, Situm; Kingsley (28' Bellomo); Okwonkwo (46' Montalto). A disposizione: Guarna, Plizzari, Delprato, Loiacono, Chierico, Micovschi, Denis. Allenatore: Baroni.

Arbitro: Gariglio di Pinerolo

Ammoniti: Okwonkwo, Di Chiara, Lakicevic, Aramu